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COMPOSITORI


La vita

Formatosi in un'epoca di transizione in cui convivono Rococò, Illuminismo e Neoclassicismo, la sua maturità artistica di celebre tenore si esprime pienamente nel gusto e nello stile neoclassico di fine Settecento e di età napoleonica.

Domenico Mombelli nacque a Villanova Monferrato nel 1755 e intraprese la carriera come tenore, distinguendosi nei principali teatri italiani ed europei. Fu capo di una illustre famiglia di musicisti: la prima moglie Luisa Laschi fu la prima interprete del ruolo della contessa nelle Nozze di Figaro di Mozart; la seconda moglie Vincenza Viganò scrisse il libretto del Demetrio e Polibio, prima opera di Gioachino Rossini; le figlie Ester e Anna divennero cantanti affermate.

Mombelli fu anche compositore di opere, oratori e raccolte di arie. La sua Didone su libretto di Metastasio confermò la sua abilità di musicista colto e raffinato. Fondò una compagnia d’opera itinerante che si esibì tra il 1806 e il 1811 a Lisbona, Padova e Milano, ottenendo consensi e favorendo la diffusione del repertorio italiano all’estero.

Negli ultimi anni si stabilì a Bologna, dove insegnò canto e formò numerosi allievi. Morì nel 1835 ed è sepolto alla Certosa di Bologna, lasciando un segno nella vita musicale della città.

Aneddoto


La famiglia del canto

La famiglia Mombelli fu una vera dinastia musicale: tra ruoli creati, libretti e interpreti, contribuì direttamente alla nascita di capolavori come il Demetrio e Polibio di Rossini.

Le opere

Compose l’opera Didone su libretto di Metastasio, diversi oratori e tre raccolte di arie per voce e pianoforte. Partecipò attivamente al repertorio sacro e teatrale italiano di fine Settecento e inizio Ottocento. Le sue opere furono eseguite in Italia e all’estero dalla sua compagnia e dai suoi familiari, che contribuirono a diffonderne il nome.

Briciole di storia

Veduta festosa, folla, architetture veneziane e colori scintillanti.
Il doge di Venezia assiste alle feste del Giovedì Grasso dalla Piazzetta (1775), Olio su tela di Francesco Guardi, Musée du Louvre, Parigi.
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