La vita
Figura di cerniera tra due epoche, la sua formazione si compie nel pieno della cultura del Manierismo tardo-cinquecentesco, mentre la sua maturità artistica si esprime compiutamente nella prima fase del Barocco.
Nato a Genova nel 1565, Simone Molinaro fu nipote e allievo di Giovanni Battista Dalla Gostena, che gli trasmise i fondamenti della composizione e del liuto. Alla morte dello zio, nel 1602 circa, lo succedette come maestro di cappella della Cattedrale di San Lorenzo, guidando la vita musicale genovese per oltre trent’anni.
Molinaro fu virtuoso di liuto e raffinato editore. Nel 1613 pubblicò a Genova i madrigali a cinque voci di Gesualdo da Venosa, contribuendo alla diffusione di un repertorio ardito e innovativo. Raccolse inoltre madrigali a sei voci in due antologie intitolate Fatiche spirituali (Venezia, 1610), che riunivano opere dei più celebri compositori coevi.
Le sue intavolature per liuto, in particolare l’Intavolatura di liuto libro I (Venezia, 1599), lo posero tra i protagonisti della nascita della suite strumentale. Le danze abbinate in forma di variazioni, come Passamezzo-Gagliarda, rivelano un gusto accordale e una padronanza dell’arte della variazione che lo resero un modello per i liutisti successivi.
Morì a Genova nel 1634, lasciando un corpus che unisce musica vocale, sacra e strumentale, di grande importanza per la storia della musica ligure e italiana.
Aneddoto
Respighi e il Balletto del Conte Orlando
Ottorino Respighi trascrisse per orchestra il suo Balletto detto “Il Conte Orlando”, tratto dall’Intavolatura di liuto, inserendolo nella prima suite delle Antiche arie e danze per liuto.Le opere
Tra le opere vocali si ricordano il Primo libro di canzonette a 3 e 4 voci (Venezia, 1595), il Primo libro de madrigali a 5 voci (Milano, 1599), il Secondo libro di canzonette a 3 voci (Venezia, 1600) e i Madrigali a 5 voci (Loano, 1615). Per la musica sacra pubblicò i Motectorum quinis et Missae denis vocibus liber I (Venezia, 1597), i Mottetti a 8 voci (Milano, 1601), il Primo libro de mottetti a 5 voci (Milano, 1604), i Magnificat a 4 voci con basso continuato (Milano, 1605), i Concerti ecclesiastici a 2 e 4 voci (Venezia, 1605), il Terzo libro de mottetti (Venezia, 1609) e la Passio Domini Iesu Christi (Loano, 1616).
La produzione per liuto comprende l’Intavolatura di liuto libro I (Venezia, 1599), che conserva anche opere del suo maestro Dalla Gostena. Le sue danze in suite influenzarono la letteratura strumentale successiva e furono riscoperte nel Novecento grazie alle trascrizioni di Respighi. La sua opera resta fondamentale per lo studio della musica genovese tra Rinascimento e primo Seicento.
Briciole di storia
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