La vita
La sua intera parabola creativa, dalla formazione alla piena maturità, si svolge coerentemente all'interno del grande alveo del Romanticismo italiano.
Pietro Antonio de Mojana nacque a Milano nel 1800 da Pietro Giuseppe e Margherita Tapelli. Uomo di solida formazione culturale e grande appassionato di musica, seppe inserirsi nella vita artistica milanese, emergendo come compositore e direttore teatrale. La sua carriera fu favorita dall’amicizia con il conte Franz von Hartig, governatore del Lombardo-Veneto, che gli procurò opportunità e protezioni.
Nel 1831 compì un lungo viaggio a Firenze, Roma e Napoli, di cui lasciò un resoconto intitolato Brevi annotazioni fatte durante il mio viaggio a Firenze, Roma e Napoli..., testimonianza preziosa della sensibilità di un gentiluomo milanese nell’Italia post-rivoluzionaria. L’anno successivo compose Emma di Fondi, melodramma rappresentato al Teatro Carcano con successo. Tentò poi la via di Napoli con Il proscritto di Venezia, destinato al Teatro di San Carlo, ma l’opera venne proibita dalla polizia.
Tra il 1852 e il 1857 fu direttore dei teatri della Scala e della Canobbiana, assumendo un ruolo di primo piano nell’organizzazione musicale cittadina. Grazie al sostegno del conte Hartig, fu nominato I.R. Scudiere alla corte austriaca nel 1837. Si sposò con Clara Besozzi nel 1838 e morì a Milano nel 1870.
Aneddoto
Un viaggio raccontato
Il suo opuscolo di viaggio, con annotazioni minute e osservazioni sugli usi e costumi, venne letto come un diario intellettuale che rivelava la curiosità e la finezza di un musicista-gentiluomo.Le opere
Compose il melodramma Emma di Fondi (Teatro Carcano, Milano, 1832) e Il proscritto di Venezia, destinato al Teatro San Carlo ma non rappresentato. La sua attività musicale comprendeva anche composizioni sacre e orchestrali, oggi poco note, ma che confermano la sua versatilità.
Briciole di storia
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