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COMPOSITORI


La vita

La sua formazione si colloca nel cuore del Fin de siècle, un'epoca in cui si intrecciano Verismo, Decadentismo e Simbolismo, mentre la sua lunga carriera matura si svolge in un Novecento segnato dalla rivoluzione del Futurismo e dalle correnti successive.

Nato a Pesaro nel 1878, Vincenzo Michetti si formò in un ambiente musicale ricco di tradizione. Compose sin da giovane canzoni e brani pianistici, ma la sua vocazione principale si rivelò presto quella teatrale. Nel 1918 debuttò al Teatro Costanzi di Roma con il dramma lirico Maria di Magdala, su libretto proprio, accolto con interesse dal pubblico.

La sua opera più nota rimane La Grazia, dramma pastorale in tre atti su libretto di Claudio Guastalla, tratto da un testo di Grazia Deledda. La prima, andata in scena al Costanzi nel 1923, ebbe buon successo e fu ricordata anche per la scenografia suggestiva di Giuseppe Biasi. L’opera univa atmosfere popolari e raffinatezza melodica, dimostrando l’abilità di Michetti nel fondere ispirazione letteraria e sensibilità musicale.

Nel 1928 presentò alla Scala di Milano La Maddalena, revisione di Maria di Magdala con una trama diversa e nuova veste musicale. L’accoglienza fu però più fredda, a causa di alcune imperfezioni strutturali, ma l’opera resta testimonianza della sua ricerca espressiva e del legame con soggetti religiosi e drammatici.

La produzione di Michetti include anche brani vocali e per pianoforte, oggi meno noti ma che confermano il suo eclettismo. Morì nella sua città natale nel 1956, lasciando un corpus teatrale che rappresenta un’interessante pagina del Novecento lirico italiano.

Aneddoto


La scena di Biasi

Per la prima de La Grazia, l’artista Giuseppe Biasi realizzò una scenografia intitolata “Una china rocciosa che digrada dolcemente”, che rimase famosa per la sua suggestione pittorica.

Le opere

Maria di Magdala, dramma lirico in tre atti (Roma, Teatro Costanzi, 1918); La Grazia, dramma pastorale in tre atti (Roma, Teatro Costanzi, 1923, libretto di Claudio Guastalla da Grazia Deledda); La Maddalena, opera in tre atti (Milano, Teatro alla Scala, 1928). Compose inoltre canzoni e pezzi pianistici che arricchiscono il suo catalogo.

Briciole di storia

Celebre ritratto a figura intera del pianista portoghese Alexandre Rey Colaço, colto in una posa dinamica, a mani incrociate, che esalta il virtuosismo del solista.
Il pianista (1898), Olio su tela di Giovanni Boldini, Collezione privata.
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