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COMPOSITORI


La vita

La sua intera carriera, dalla formazione alla prematura scomparsa, si colloca interamente all'interno del periodo del Neoclassicismo.

Gaetano Mattioli nacque a Venezia il 7 agosto 1750 e studiò musica nella sua città e poi a Parma sotto la guida di Angelo Morigi. Si affermò presto come violinista e direttore d’orchestra. Negli anni Settanta si trasferì in Germania seguendo Andrea Luca Luchesi e nel 1774 divenne primo violino della Cappella elettorale di Bonn.

Nel 1777 fu nominato Konzertmeister e responsabile amministrativo della cappella, incarico che comportava non solo la direzione musicale ma anche la gestione organizzativa delle attività. In questo ruolo Mattioli entrò in contatto con ambienti culturali di rilievo e contribuì a mantenere alto il livello della vita musicale di Bonn.

Sposò la ballerina Maria Caterina Isabella Barbieri, con la quale condivise la vita in Germania. Fu consigliere musicale dell’arcivescovo Max Friedrich di Colonia, dimostrando di essere non solo esecutore ma anche figura di fiducia nelle decisioni artistiche.

Rientrò in Italia nel 1784 e trascorse gli ultimi anni tra Venezia e Bologna, dove morì nel 1815. Le sue ceneri, insieme a quelle della moglie, riposano nella Certosa di Bologna, in un monumento funebre progettato da Angelo Venturoli e ornato da sculture di Giovanni Putti.

Aneddoto


Un violinista cosmopolita

Durante il suo servizio a Bonn, Mattioli fu testimone dei cambiamenti politici che interessarono la corte elettorale, continuando a garantire la qualità musicale della cappella anche nei momenti difficili.

Le opere

Le opere di Mattioli non sono numerose ma comprendono musica strumentale e sinfonica. La sua attività di Konzertmeister a Bonn lascia supporre che abbia composto brani per orchestra e per ensemble, sebbene molti siano andati dispersi. È citato in fonti coeve come musicista di solida preparazione e stimato dai contemporanei.

Briciole di storia

Visione grandiosa e affollata del Bacino di San Marco durante la Festa dell'Ascensione, con il Bucintoro circondato da innumerevoli imbarcazioni.
La Festa dell'Ascensione (1776), Olio su tela di Francesco Guardi, Museo Calouste Gulbenkian, Lisbona.
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