La vita
Formatosi nel pieno della tradizione del Barocco, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la maturità artistica in un'epoca di profonda transizione stilistica, che vede l'affermarsi dei nuovi ideali razionalisti dell'Arcadia.
Nicola Matteis nacque a Napoli intorno alla metà del XVII secolo. Nulla si sa della sua formazione, ma già nel 1674 era a Londra, dove si affermò come violinista di talento straordinario. Le cronache raccontano che la sua abilità al violino non aveva paragoni in Inghilterra e che introdusse un nuovo gusto esecutivo, basato sulla cantabilità e sull’ornamentazione italiana.
Carattere fiero e a volte brusco, secondo i resoconti di Roger North, Matteis si impose comunque come figura centrale nella vita musicale londinese. Nonostante alcune difficoltà iniziali, conquistò l’ammirazione del pubblico e dei colleghi, che lo riconobbero come il principale ambasciatore dello stile italiano in Inghilterra. Roger North lo cita come colui che fece prevalere il gusto italiano su quello francese, fino ad allora dominante.
Le sue composizioni principali sono i quattro libri di Ayres for the Violin, pubblicati tra il 1676 e il 1685, raccolte di suite per violino e basso continuo che uniscono elementi francesi e italiani in un equilibrio originale. Oltre a queste opere, compose un’Ode per Santa Cecilia, canzonette e un trattato, The False Consonances of Musick, destinato alla chitarra barocca e al basso continuo.
Negli ultimi anni la sua vita fu segnata da difficoltà economiche e da malattia. Morì probabilmente a Londra dopo il 1713. Il figlio, anch’egli di nome Nicola, fu violinista, cantante e maestro di canto, e spesso le loro biografie si intrecciano creando confusione negli studi successivi.
Aneddoto
"Stupendious" Matteis
Gli inglesi lo chiamavano “lo stupendo Matteis” per il suo virtuosismo: Henry Purcell stesso lo prese a modello, inserendo nelle sue sonate influssi diretti del napoletano.Le opere
Quattro libri di Ayres for the Violin (1676, 1685), suite per violino e basso continuo; Ode per Santa Cecilia; The False Consonances of Musick, trattato con esempi musicali per basso continuo e chitarra barocca. Le sue musiche influenzarono profondamente lo sviluppo della sonata inglese e prepararono il terreno all’affermazione dello stile italiano in Europa.
Briciole di storia
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