Salta al contenuto
COMPOSITORI


La vita

Formatosi nella fase di transizione tra il Tardo Barocco e la nascente Arcadia, la sua maturità artistica si esprime pienamente nel nuovo stile arcadico, in un'epoca in cui a questo si affiancano anche il gusto del Rococò e le idee dell'Illuminismo.

Michele Mascitti nacque a Chieti nel 1664 e ricevette la sua formazione musicale a Napoli sotto la protezione dei musicisti della Cappella Reale, dove probabilmente fu allievo di Francesco Provenzale e venne in contatto con la grande scuola violinistica di Arcangelo Corelli. Giovanissimo intraprese la carriera di violinista, acquisendo fama per la sua tecnica brillante e il gusto melodico elegante.

Dopo aver viaggiato in Italia e in Germania, Mascitti si stabilì a Parigi attorno al 1704. Qui ottenne la protezione del duca d’Orléans e l’appoggio di potenti mecenati, che gli permisero di pubblicare con successo le sue raccolte di sonate e concerti. Entrò a far parte dei musicisti regolari del Concert Spirituel, la prestigiosa istituzione concertistica francese, dove le sue composizioni furono eseguite con grande frequenza.

Le sue sonate e concerti uniscono la chiarezza formale e il contrappunto appreso in Italia con la grazia e l’eleganza tipiche dello stile francese. Mascitti fu così apprezzato che il suo nome venne accostato a quello di Corelli e di Albinoni. Divenne suddito francese e visse a Parigi fino alla morte, avvenuta nel 1760.

La sua lunga carriera lo rese uno dei più influenti violinisti italiani in Francia, ponte tra la tradizione corelliana e il gusto galante europeo del Settecento.

Aneddoto


Un italiano alla corte di Francia

Mascitti, accolto con favore a Parigi, ottenne la naturalizzazione francese e fu uno dei pochi italiani a dominare stabilmente la scena musicale francese per oltre mezzo secolo.

Le opere

Mascitti pubblicò otto raccolte di sonate e concerti a Parigi tra il 1704 e il 1738, tra cui Sonate a tre op. 1, Sonate per violino e basso continuo op. 2, Concerti a quattro op. 7. Le sue opere furono ristampate più volte e circolarono ampiamente in Europa, influenzando lo stile cameristico francese e tedesco. Alcune furono adottate come modelli didattici dai violinisti francesi e restano oggi testimonianza di un raffinato equilibrio tra Italia e Francia.

Briciole di storia

della medicina

Ossa a strati

Con l’Anatome ossium Domenico Gagliardi descrisse per primo la struttura lamellare delle ossa. L’opera ebbe fortuna europea e fu ristampata a Leida nel 1723.

Capolavoro assoluto dell'illusionismo barocco, questo vertiginoso affresco sfonda la volta della chiesa per mostrare la gloria di Sant'Ignazio in cielo.
Trionfo (o Apoteosi) di Sant'Ignazio (1691), affresco di Andrea Pozzo, Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola, Roma.
Pubblico dominio (Commons)