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COMPOSITORI


La vita

Formatosi nell'ultima fase del Romanticismo, la sua maturità artistica si esprime pienamente nel periodo del Realismo post-unitario, estendendosi fino al clima del Fin de siècle in cui convivono Verismo e Decadentismo.

Angelo Mascheroni nacque a Bergamo nel 1855 e si formò presso il Conservatorio di Milano, dove studiò pianoforte e composizione. Dotato di grande sensibilità lirica, si affermò come pianista e direttore, ma soprattutto come autore di romanze e canzoni da camera.

La sua fama internazionale si deve soprattutto al brano For all eternity, romanza che conobbe vasta diffusione in Europa e negli Stati Uniti, diventando uno dei pezzi più eseguiti nei salotti e nei concerti dell’epoca. La scrittura semplice e immediata, unita a un senso melodico spontaneo, ne decretò il successo duraturo.

Mascheroni fu apprezzato anche come pianista concertista e accompagnatore, capace di valorizzare il canto con un tocco raffinato e partecipato. Viaggiò molto all’estero, portando la musica italiana in Francia, Inghilterra e America. Compose anche musica strumentale e da camera, sebbene la sua produzione vocale resti la più nota.

Morì nella sua città natale nel 1905. La sua figura rimane legata all’immagine del musicista lirico di fine Ottocento, capace di coniugare ispirazione popolare e gusto elegante.

Aneddoto


Una romanza oltre oceano

For all eternity venne cantata da celebri interpreti anche negli Stati Uniti, contribuendo a diffondere il nome di Mascheroni oltreoceano come simbolo della canzone italiana.

Le opere

Oltre alla celebre For all eternity, Mascheroni compose numerose romanze da salotto, liriche per canto e pianoforte, brani pianistici e pezzi orchestrali. Molte sue opere furono pubblicate e circolarono nei circuiti internazionali, consolidando la sua reputazione.

Briciole di storia

Veduta della piazzetta di Settignano, vicino Firenze, che cattura con un taglio quasi fotografico gli effetti della luce intensa e delle ombre nette sull'architettura.
Piazzetta di Settignano (1880), Olio su tela di Telemaco Signorini, Collezione privata.
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