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COMPOSITORI


La vita

Formatosi pienamente nello stile del Barocco maturo, la sua carriera si svolge in un'epoca di transizione, raggiungendo la maturità nella fase Tardo Barocca che vede l'affermarsi dei nuovi ideali razionalisti dell'Arcadia.

Giovanni Marco Martini nacque a Venezia nel 1650, lo stesso anno in cui videro la luce altri futuri protagonisti del panorama musicale come Amodei, Gatti, Lulier, Magni, Partenio, Torri e Ursino. La sua vita rimase sempre legata alla città lagunare, dove operò fino alla morte, avvenuta il 6 marzo 1730.

Attivo nella Venezia barocca, Martini contribuì alla ricca stagione dell’opera e della musica sacra che animava teatri, chiese e confraternite. La sua scrittura mostra il gusto teatrale dell’epoca, con attenzione al canto e alla resa drammatica, ma anche con solide basi contrappuntistiche apprese dalla tradizione veneziana.

Sebbene oggi la sua figura non sia fra le più note, il suo nome appare nei cartelloni dei principali teatri veneziani del tardo Seicento, segno di un ruolo significativo nella vita musicale della Serenissima.

Aneddoto


Il debutto al Sant’Angelo

La sua opera Appio Claudio fu rappresentata nel 1683 al Teatro Sant’Angelo di Venezia, uno dei centri più vitali dell’opera veneziana, che ospitava le novità dei compositori emergenti.

Le opere

L’opera più nota di Giovanni Marco Martini è Appio Claudio, messa in scena nel 1683 al Teatro Sant’Angelo. Altre sue composizioni, sia sacre che teatrali, andarono perdute o sono ancora in attesa di riscoperta negli archivi veneziani.

Briciole di storia

della medicina

Ossa a strati

Con l’Anatome ossium Domenico Gagliardi descrisse per primo la struttura lamellare delle ossa. L’opera ebbe fortuna europea e fu ristampata a Leida nel 1723.

Soffitto barocco illusionistico con santi in ascesa e reprobi in caduta.
Trionfo del Nome di Gesù (1675), affresco su stucco (soffitto) di Giovanni Battista Gaulli detto il Baciccio, Chiesa del Gesù, Roma.
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