La vita
La sua intera parabola creativa, dalla formazione alla piena maturità, si svolge coerentemente all'interno del periodo del Manierismo, di cui è stato un importante esponente della scuola veneziana.
Nato a Verona, figlio del compositore Gabriele Martinengo, Giulio Cesare studiò musica con il padre. Fu attivo come cantore e sacerdote nella cattedrale di Verona tra il 1590 e il 1600, distinguendosi anche come autore.
Nel 1609 ottenne, dopo audizione, il prestigioso incarico di maestro di cappella della Basilica di San Marco a Venezia, succedendo a Giovanni Croce. La carica, tra le più ambite in Italia, lo vide impegnato fino alla morte nel 1613. Nonostante i problemi di salute e le difficoltà amministrative che indebolirono la cappella, Martinengo lasciò pagine significative.
La sua musica include tre libri di madrigali e il mottetto Regnum mundi, scritto in stile concertato e vicino ai lavori di Lodovico Grossi da Viadana. Le sue opere testimoniano la transizione tra la polifonia rinascimentale e lo stile concertato seicentesco.
Aneddoto
Tra Croce e Monteverdi
Martinengo fu il predecessore di Claudio Monteverdi come maestro di cappella a San Marco, segnando un passaggio cruciale nella storia musicale veneziana.Le opere
Della produzione di Martinengo si conservano tre libri di madrigali e il mottetto Regnum mundi. La sua musica riflette l’evoluzione del linguaggio veneziano tra Rinascimento e primo Seicento.