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COMPOSITORI


La vita

Non essendo note le date di nascita e di morte, non è possibile applicare il metodo di classificazione.

Giovanni Maroni nacque a Ferrara nella seconda metà del Cinquecento. Dal 1592 al 1597 fu al servizio del duca Alfonso II d’Este, come attestano i registri di corte. Nel 1596 pubblicò a Venezia, per Ricciardo Amadino, il suo Fior novello, raccolta di madrigali a cinque voci, dedicata al marchese Ambrogio Spinola.

Fu probabilmente allievo di Luzzasco Luzzaschi e nel 1597 è documentato come organista a Mantova al servizio dei Gonzaga. Dopo la devoluzione di Ferrara allo Stato pontificio (1598) divenne il primo maestro di cappella della Cattedrale, incarico che mantenne fino al 1612. Nel 1615 si trasferì a Lodi, dove ricoprì analogo incarico presso il Duomo.

Le sue musiche uniscono lo stile madrigalistico tradizionale con il linguaggio concertato emergente, pur senza accogliere le innovazioni più radicali della “seconda pratica”. Morì a Lodi nella prima metà del Seicento.

Aneddoto


Una citazione da D’Annunzio

Gabriele D’Annunzio citò alcuni versi musicati nel Fior novello nei suoi Taccuini e nelle Faville del maglio, a testimonianza del fascino esercitato dal raro volume.

Le opere

L’unica opera nota di Giovanni Maroni è Il Fior novello, musica a cinque voci, libro primo (1596, Venezia, Ricciardo Amadino). Contiene madrigali che rispecchiano le consuetudini musicali della corte estense negli ultimi anni del ducato. Altre composizioni, come messe, vespri e mottetti, sono segnalate da fonti antiche ma non sono giunte fino a noi.

Briciole di storia