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COMPOSITORI


La vita

Formatosi nel pieno della cultura del Romanticismo verdiano, la sua carriera matura si svolge nel complesso clima del Fin de siècle, un'epoca in cui convivono le poetiche del Realismo e la nuova sensibilità del Decadentismo.

Romualdo Marenco nacque a Novi Ligure nel 1841 in una famiglia di origini genovesi. Dopo un primo avvio allo studio della musica a soli dodici anni con Pietro Isola, esordì come violinista nell’orchestra del Carlo Alberto di Novi nel 1854. In breve tempo fu impegnato in vari teatri come fagottista e violinista, tra Genova e Milano. Si dedicò poi alla composizione, in gran parte da autodidatta, grazie anche ai contatti con ambienti artistici e patriottici del Risorgimento.

Il suo debutto come compositore avvenne a Firenze nel 1860 con Niccolò de Lapi, seguito da Lo sbarco dei garibaldini in Sicilia, lavori che gli assicurarono notorietà per il carattere patriottico. Negli anni Sessanta e Settanta si affermò a Milano, entrando in contatto con figure come Franco Faccio, Arrigo Boito e Giovanni Bottesini. Viaggiò anche a Parigi, Bruxelles e Costantinopoli, dove si fece conoscere come violinista e direttore.

Il primo grande successo fu il balletto Bianca di Nevers (1870), seguito da numerosi altri titoli per La Scala e altri teatri. La consacrazione internazionale arrivò con Excelsior (1881), che ebbe un successo travolgente in Europa e nelle Americhe, diventando uno dei balletti più rappresentati al mondo fino alla Prima guerra mondiale. La sua carriera proseguì con altri lavori di rilievo, tra cui Amor, Sport, Bacco e Gambrinus e Luce.

Marenco fu anche un sostenitore della tutela del diritto d’autore, impegnandosi nella neonata Società Italiana degli Autori. Compose inoltre musiche sinfoniche, marce, inni e operette, mantenendo sempre un ruolo di primo piano nella vita musicale italiana ed europea. Morì a Milano nel 1907.

Briciole di storia


La guerra al Brigantaggio

Per stroncare la guerriglia filoborbonica che infiammava il Mezzogiorno, nell'agosto del 1863 il Parlamento italiano approvò la Legge Pica. Non era una legge ordinaria, ma una vera e propria legge marziale che sospendeva i diritti civili nelle province dichiarate in stato di brigantaggio. La legge istituì tribunali militari con il potere di giudicare e fucilare i presunti briganti catturati con le armi in pugno. Fu l'atto più duro e controverso della lotta al Brigantaggio, una sanguinosa guerra civile che contrappose per anni l'esercito del nuovo Regno d'Italia a migliaia di ex soldati borbonici, contadini e ribelli, lasciando una scia di violenza che segnò profondamente la nostra storia.

Le opere

Marenco compose numerosi balletti, tra cui Niccolò de Lapi (1860), Bianca di Nevers (1870), Excelsior (1881), Amor (1886), Sport (1897), Bacco e Gambrinus (1904) e Luce (1905). Scrisse anche opere liriche come Lorenzino de’ Medici (1874) e Federico Struensee, oltre a operette come Le Diable au corps (1884, Parigi). Completano la sua produzione marce, inni patriottici e musiche sinfoniche.

Scena di genere che raffigura un antiquario e un esperto d'arte che esamina una cornice antica, esempio della pittura minuziosa e aneddotica del primo Boldini.
L'antiquario (o Il conoscitore) (1870), Olio su tavola di Giovanni Boldini, Collezione privata.
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