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COMPOSITORI


La vita

La sua intera carriera, dalla formazione alla prematura scomparsa, si colloca interamente all'interno del periodo del Neoclassicismo.

Nato ad Arezzo nel 1763, Adamo Marcori avviò la sua carriera musicale a Napoli, dove nel 1791 fece rappresentare al Teatro dei Fiorentini l’opera buffa La dispettosa in amore, su libretto di Giuseppe Palomba. Questo debutto lo inserì nel vivace panorama teatrale partenopeo.

Nel 1796 fu nominato maestro di cappella della Chiesa di Santa Maria della Pieve di Arezzo, tornando così nella sua città natale. Pochi anni dopo, nel 1799, ottenne un incarico prestigioso come direttore della cappella del Duomo di Pisa, ruolo che mantenne fino alla morte.

La sua produzione è prevalentemente sacra: messe, mottetti, vespri, antifone, lamentazioni, responsori, Salve Regina, Te Deum, uno Stabat Mater per due voci e strumenti, oltre a brani per organo. La sua musica, ricordata per l’espressività e l’immediatezza melodica, rifletteva la tradizione liturgica toscana con influssi operistici.

Marcori morì a Montenero, presso Livorno, il 25 aprile 1808, lasciando un repertorio sacro significativo per la vita musicale delle chiese toscane.

Aneddoto


Un debutto a Napoli

La sua opera buffa La dispettosa in amore, rappresentata a Napoli nel 1791, segnò il suo ingresso nel teatro comico, prima del ritorno in Toscana per dedicarsi quasi esclusivamente alla musica sacra.

Le opere

Marcori compose soprattutto musica sacra: numerose messe, mottetti, vespri, cinque antifone per quattro voci, quattro lamentazioni, quattro responsori, due Salve Regina, un Te Deum, uno Stabat Mater per due voci e strumenti, un Introito per quattro voci e strumenti e un’Elevazione per organo. L’opera buffa La dispettosa in amore (1791, Napoli, libretto di Giuseppe Palomba) resta l’unica testimonianza del suo impegno teatrale.

Briciole di storia

del diritto

Trasparenza, che idea!

Nel suo scritto sui feudi Dragonetti lanciò una proposta da far sobbalzare il Settecento: rendere pubblici leggi e dibattiti, così che il popolo potesse davvero informarsi. Open government ante litteram!

Drammatica veduta notturna di Francesco Guardi, che documenta, in atmosfera vibrante e romantica, un reale incendio divampato a Venezia.
L'incendio al deposito degli oli a San Marcuola (1789), Olio su tela di Francesco Guardi, Gallerie dell'Accademia, Venezia.
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