La vita
La sua carriera, sia nella fase formativa che in quella della maturità, si colloca in un fecondo crocevia culturale di metà Settecento in cui convivono e si influenzano a vicenda l'eredità dell'Arcadia, la grazia dello stile Rococò e le prime istanze razionaliste dell'Illuminismo.
Niccolò Jommelli, una delle figure più importanti della scuola musicale napoletana, nacque ad Aversa, nel Regno di Napoli, il 10 settembre 1714. I suoi primi studi musicali furono affidati a un canonico del luogo, per poi proseguire a Napoli, dove fu ammesso al Conservatorio di Sant'Onofrio a Porta Capuana. Qui studiò con il maestro Durante. Successivamente si trasferì al conservatorio della Pietà dei Turchini, dove si formò con altri maestri di spicco come Mancini e Feo, e ricevette preziosi consigli sullo stile drammatico e religioso da Leonardo Leo. Anche se alcuni storici, come il marchese di Villarosa, hanno suggerito che il suo maestro fosse Nicola Fago, questa affermazione non sembra attendibile poiché Fago era già defunto all'epoca dell'ingresso di Jommelli al conservatorio.
Aneddoto
La predizione di Leo
La brillantezza di Jommelli si manifestò in giovane età. Il suo maestro Leonardo Leo, dopo aver ascoltato un brano del giovane allievo, rimase così colpito da esclamare che in poco tempo il musicista sarebbe diventato "lo stupore e l'ammirazione di tutta l'Europa". E così fu.Le opere
La produzione di Niccolò Jommelli è estremamente vasta e variegata. Tra le sue opere serie più importanti si annoverano Odoardo (Napoli, 1738), Ricimero re de' Goti (Roma, 1740), Ezio (Bologna, 1741) e Didone abbandonata (Roma, 1747). Le sue opere teatrali, che furono circa settanta, includono anche drammi buffi come L'errore amoroso (Napoli, 1737), L'amore in maschera (Napoli, 1748), su libretto di Antonio Palomba, e La cantata e disfida di Don Trastullo (Roma, 1749). Le sue composizioni sacre, particolarmente apprezzate, comprendono oratori e cantate come Isacco figura del Redentore (1742) e La Passione di Gesù Cristo (1749), entrambe su libretti di Pietro Metastasio. Per la sua vasta discografia, le opere di Jommelli continuano a essere eseguite e registrate, come testimoniano le produzioni del Ghislieri Choir & Consort che si sono dedicate ai suoi lavori sacri, tra cui la Sacred works (2013).
Briciole di storia
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