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COMPOSITORI


La vita

Formatosi nel pieno della cultura del Romanticismo verdiano, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la piena maturità artistica nel complesso clima del Fin de siècle, un'epoca di transizione in cui convivono le poetiche del Realismo e la nuova sensibilità del Decadentismo.

Luigi Hugues nacque a Casale Monferrato il 27 ottobre 1836 da una nobile famiglia di origini francesi. Inizialmente, intraprese una carriera da ingegnere, insegnando in vari istituti tecnici. Il suo percorso di studi e le sue ricerche lo portarono a diventare una figura di spicco nella geografia, tanto da ottenere la cattedra di Geografo presso l'Università di Torino nel 1897. Fu un autore prolifico di importanti pubblicazioni sulla storia della geografia e divenne membro della Società Geografica Italiana nel 1882.

Aneddoto


Il geografo che amava la musica

Sebbene la sua fama sia principalmente legata alla geografia, Luigi Hugues nutriva una profonda passione per la musica. Fu un flautista di talento e dedicò parte della sua vita alla composizione, scrivendo opere didattiche che sono ancora oggi studiate nei conservatori.

Le opere

Luigi Hugues fu un compositore prolifico, specializzato in brani per flauto. La sua produzione comprende un'ampia varietà di composizioni per questo strumento, tra cui sonate, scherzi, capricci, concerti e fantasie su temi d'opera. Il suo lavoro didattico più noto è La Scuola del flauto op. 51, un testo fondamentale ancora in uso nei conservatori italiani. Oltre alla sua musica strumentale, Hugues scrisse anche musica sacra. Le sue opere, pubblicate in origine da Lucca e successivamente da Ricordi, testimoniano la sua abilità e il suo contributo alla musica italiana tra il XIX e il XX secolo.

Briciole di storia


L'idea nata da un massacro

Il 24 giugno 1859, durante la Seconda Guerra d'Indipendenza, si combatté la sanguinosissima Battaglia di Solferino e San Martino. In un solo giorno, l'esercito franco-piemontese e quello austriaco lasciarono sul campo quasi 40.000 uomini tra morti e feriti. Per caso, si trovava in zona un uomo d'affari svizzero, Henry Dunant. Sconvolto dalla vista di migliaia di soldati agonizzanti abbandonati a sé stessi, senza alcuna cura, organizzò i primi soccorsi con l'aiuto delle donne del posto, senza fare distinzione di nazionalità. Tornato a Ginevra, scrisse Un ricordo di Solferino, libro in cui propose di creare società di soccorso volontarie e neutrali per assistere i feriti di guerra. Da quell'idea, nata nell'orrore di quella battaglia, sarebbe nata nel 1863 la Croce Rossa Internazionale.