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COMPOSITORI


La vita

La sua intera parabola creativa, dalla formazione alla piena maturità, si svolge coerentemente ed esclusivamente all'interno del periodo del Barocco, di cui è stato uno dei massimi e più influenti pionieri nel campo della musica per tastiera.

Girolamo Frescobaldi nacque a Ferrara nel 1583 e trascorse la giovinezza in una casa di via Belvedere. La città era allora un crocevia di grandi musicisti: Josquin Desprez, Adrian Willaert, Lodovico Agostini, Luzzasco Luzzaschi – che fu suo maestro – e ancora Monteverdi, Gesualdo, Marenzio, Merulo, Dowland, Caccini e molti altri. In questo ambiente ricco di stimoli il giovane Frescobaldi sviluppò le sue doti straordinarie, tanto da ottenere già nel 1597, a soli quattordici anni, il posto di organista dell’Accademia della Morte di Ferrara. In questo periodo entrò sotto la protezione dei marchesi Enzo e Guido Bentivoglio, figure influenti nel panorama musicale e teatrale dell’epoca. Le sue capacità furono celebrate dai contemporanei: Luigi Battiferri lo definì il “mostro degli organisti”.

Aneddoto


Il “mostro degli organisti”

La straordinaria abilità di Frescobaldi all’organo e al clavicembalo gli valse il soprannome di “mostro degli organisti”, attribuitogli dal contemporaneo Luigi Battiferri.

Le opere

Primo libro di madrigali a 5 voci (Anversa, 1608).

Il primo libro delle Fantasie a quattro (Milano, 1608).

Toccate e partite d’intavolatura di cimbalo, libro I (Roma, 1615; seconda ed. ampliata 1627).

Recercari et canzoni franzese fatte sopra diversi oblighi (Roma, 1615).

Capricci musicali (Roma, 1624).

Il secondo libro di toccate, partite, capricci e passacagli (Roma, 1627).

Il primo libro delle canzoni a 1–4 voci (Roma, 1628; nuova ed. 1634).

Arie musicali, libri I e II (Firenze, 1630).

Il secondo libro delle canzoni a 1–4 voci (Roma, 1634).

Fiori musicali, messe d’organo su canti fermi (Venezia, 1635).

Numerosi mottetti, madrigali e brani sacri sparsi in antologie coeve.

Composizioni strumentali per tastiera tramandate in manoscritti, tra cui toccate, partite, ciaccone, balletti, correnti e gagliarde.

Briciole di storia

Capolavoro giovanile di Artemisia, che narra l'episodio biblico con un realismo drammatico, focalizzandosi sull'angoscia di Susanna.
Susanna e i vecchioni (1610), Olio su tela di Artemisia Gentileschi, Collezione Graf von Schönborn, Pommersfelden (Germania).
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