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COMPOSITORI


La vita

La sua formazione avviene nel pieno del Realismo post-unitario, ma la sua lunga carriera lo vede raggiungere la maturità artistica nel primo Novecento, un'epoca di straordinaria densità culturale in cui si intersecano le poetiche del Verismo, le raffinatezze del Decadentismo e del Simbolismo, e la rivoluzione del Futurismo.

Alberto Franchetti nacque a Torino nel 1860 in una famiglia ebrea sefardita di origini nobili. Studiò a Venezia, Dresda con Felix Draeseke e al Conservatorio di Monaco con Josef Rheinberger.

Aneddoto


I diritti sulla Tosca

Franchetti fu inizialmente titolare dei diritti sull’opera La Tosca, che poi cedette a Giacomo Puccini, contribuendo indirettamente alla nascita di uno dei capolavori più celebri.

Le opere

Asrael, leggenda in 4 atti (Reggio Emilia, 1888).

Cristoforo Colombo, dramma lirico in 4 atti (Genova, 1892).

Fior d’Alpe (Milano, 1894).

Il signor di Pourceaugnac (Milano, 1897).

Germania (Milano, 1902).

La figlia di Iorio (Milano, 1906).

Notte di leggenda (Milano, 1915).

Giove a Pompei, in collaborazione con Umberto Giordano (Roma, 1921).

Glauco (Napoli, 1922).

Don Buonaparte, rimasto manoscritto (1939–1941).

Briciole di storia

Scena di vita quotidiana che ritrae una fanciulla, probabilmente la figlia adottiva del pittore, mentre lavora all'uncinetto seduta su un muretto a Settignano.
Sulle colline a Settignano (1885), Olio su tela di Telemaco Signorini, Collezione privata.
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