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COMPOSITORI


La vita

Formatosi nel cuore del Settecento, in un contesto in cui convivono l'eleganza del Rococò e lo spirito critico dell'Illuminismo, la sua maturità artistica si esprime compiutamente nel nuovo gusto del Neoclassicismo.

Gian Francesco Fortunati nacque a Parma nel 1746 e si formò con Omobono Nicolini. Nel 1769 si perfezionò a Bologna con Giovanni Battista Martini e nello stesso anno a Parma presentò la sua prima opera I cacciatori e la vendilatte, ottenendo un buon successo.

Aneddoto


Maestro delle principesse

Nel 1787 ricevette l’incarico di maestro delle reali principesse di Parma, segno della sua importanza a corte.

Le opere

I cacciatori e la vendilatte (Parma, 1769).

La notte critica (Parma, 1771).

Le Négociant (Berlino, 1772).

Le gare degli amanti (Colorno, 1772).

Ipermestra (Modena, 1773).

La contessa per equivoco (Torino, 1776).

L’ospite incognito (Colorno, 1778).

L’incontro inaspettato o fortunato (Parma, 1800).

Cantate: La contesa delle Muse (1788) e altre.

Musica sacra e strumentale: 6 sinfonie, quartetti, quintetti, sinfonie concertanti.

Briciole di storia

delle idee

Il best seller fantasma (anche in russo)

Giacinto Dragonetti pubblicò nel 1766 Delle virtù e dei premi senza neppure firmarlo, e in un lampo il best seller fantasma girò l’Europa: ristampe, traduzioni, e nel 1769 spuntò perfino una versione russa.

Veduta festosa, folla, architetture veneziane e colori scintillanti.
Il doge di Venezia assiste alle feste del Giovedì Grasso dalla Piazzetta (1775), Olio su tela di Francesco Guardi, Musée du Louvre, Parigi.
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