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COMPOSITORI


La vita

La sua formazione avviene nel pieno del Realismo post-unitario, ma la sua lunga carriera lo vede raggiungere la maturità artistica nel primo Novecento, un'epoca di straordinaria densità culturale in cui si intersecano le poetiche del Verismo, le raffinatezze del Decadentismo e del Simbolismo, e la rivoluzione del Futurismo.

Pietro Floridia nacque a Modica nel 1860 e ricevette dalla madre le prime lezioni di pianoforte. Studiò al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli con Beniamino Cesi, Paolo Serrao, Lauro Rossi e Federigo Polidoro, diplomandosi nel 1879 in composizione, pianoforte e direzione d’orchestra.

Aneddoto


Paoletta e i presidenti

Alla prima americana di Paoletta a Cincinnati, tra il pubblico figuravano anche due presidenti statunitensi: Theodore Roosevelt e William Howard Taft.

Le opere

Carlotta Clepier (Napoli, 1882).

Maruzza (Venezia, 1894; Zurigo, 1896).

La colonia libera (Roma, 1899; Torino, 1900).

Paoletta (Cincinnati, 1910).

Altre opere: Sinfonia in re minore (1889), Ouverture festiva (1896), Malia (1932, inedita).

Briciole di storia


Lo "Schiaffo di Tunisi"

Nel 1881, la Francia impose con la forza il proprio protettorato sulla Tunisia, un territorio dove viveva una numerosa comunità di emigrati italiani e su cui il governo di Roma nutriva ambizioni coloniali. L'azione di Parigi fu un'umiliazione cocente per l'Italia, un vero e proprio schiaffo diplomatico che svelò tutta la sua debolezza sulla scena internazionale. L'opinione pubblica reagì con rabbia e sdegno, montando un'ondata di proteste anti-francesi. Ferita nell'orgoglio e sentendosi isolata, l'Italia compì la scelta, che avrebbe segnato la sua storia per i decenni a venire, di abbandonare la tradizionale alleanza con la Francia e di firmare, l'anno successivo, la Triplice Alleanza con i suoi ex nemici, Germania e Impero Austro-Ungarico.

Veduta della piazzetta di Settignano, vicino Firenze, che cattura con un taglio quasi fotografico gli effetti della luce intensa e delle ombre nette sull'architettura.
Piazzetta di Settignano (1880), Olio su tela di Telemaco Signorini, Collezione privata.
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