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COMPOSITORI


La vita

La sua formazione avviene in un fertile crocevia culturale in cui si intersecano Arcadia, Rococò e Illuminismo, mentre la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la maturità in un'epoca in cui, accanto allo stile rococò e al pensiero illuminista, si affermano i nuovi e più severi ideali del Neoclassicismo.

Nato a Napoli nel 1715, Ignazio Fiorillo studiò al Conservatorio sotto la guida di Leonardo Leo e Francesco Durante. Nel 1736 esordì a Venezia con l’opera seria Mandane, che segnò l’inizio di una brillante carriera.

Aneddoto


Una famiglia di artisti

Oltre al figlio violinista Federico, anche Johann Dominicus Fiorillo si affermò come pittore e storico dell’arte, legando il nome della famiglia a diverse discipline.

Le opere

Opere: Mandane (Venezia, 1736), Partenope nell’Adria (Venezia, 1738), L’Artimene (Milano, 1739), Il vincitor di se stesso (Venezia, 1741), Vologeso (Padova, 1742), L’Angelica (Padova, 1744), L’Olimpiade (Venezia, 1745).

Opere tedesche: Astiage rè de’ Medi (Braunschweig, 1749), Adriano in Siria (Braunschweig, 1750), Demofoonte (Braunschweig, 1750), La Didone abbandonata (Braunschweig, 1751), Siface (Braunschweig, 1752), Alessandro nell’Indie (Braunschweig, 1752), Il Ciro riconosciuto (Braunschweig, 1753), Demetrio (Braunschweig, 1753), Artaserse (Kassel, 1765), Andromeda (Kassel, 1770).

Oratori e musica sacra: Isacco figura del redentore (Metastasio), un Requiem e tre Te Deum.

Musica strumentale: Sei sonate per cembalo (Brunswick, 1750).

Briciole di storia


La Contessa in fiamme

Quando la Contessa Cornelia Zangheri Bandi morì a Cesena in circostanze spaventose e il suo corpo si incendiò inspiegabilmente, molti tirarono in ballo il diavolo, per spiegare quel mistero. Giuseppe Bianchini fu incaricato di indagare sul caso. Nel suo rapporto del 1743, applicando il suo rigore scientifico, egli escluse categoricamente ogni causa soprannaturale e fu uno dei primi investigatori a teorizzare un'ipotesi moderna: l'autocombustione spontanea. Bianchini avanzò l'idea che un calore interno avesse innescato l'incendio, dimostrando un approccio razionalista e certo all'avanguardia per quell'epoca.

Veduta di Prato della Valle a Padova prima della sua trasformazione, con il mercato e la Basilica di Santa Giustina, dipinta con la luce cristallina tipica di Canaletto.
Il Pra della Valle in Padova (1741), Olio su tela di Canaletto (Giovanni Antonio Canal), Museo Poldi Pezzoli, Milano.
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