La vita
La sua intera carriera, dalla formazione alla piena maturità, si colloca interamente all'interno del periodo del Neoclassicismo, estendendosi fino all'alba del Romanticismo, di cui è stato un precursore nel genere dell'opera buffa.
Nato a Roma nel 1764, Valentino Fioravanti inizialmente fu destinato agli studi letterari e artistici, ma ottenne dal padre il permesso di dedicarsi alla musica. Studiò con Gregorio Toscanelli e Giuseppe Jannacconi, per poi perfezionarsi a Napoli con Nicola Sala, Fedele Fenaroli, Giacomo Insanguine e Giacomo Tritto.
Aneddoto
L’opera più amata
Le cantatrici villane divenne talmente popolare da essere rappresentata in tutta Europa e replicata per decenni dopo il debutto.Le opere
Le avventure di Bertoldino (Roma, Teatro Ornani, 1784).
I viaggiatori ridicoli (Roma, Teatro della Pace, 1785).
Gl’inganni fortunati (Napoli, Teatro del Fondo, 1788).
Il fabbro parigino (Roma, Teatro Capranica, 1789).
Le cantatrici villane (Napoli, Teatro dei Fiorentini, 1799).
Camilla (Lisbona, Teatro San Carlos, 1801).
I virtuosi ambulanti (Parigi, Théâtre-Italien, 1807).
Altre decine di opere buffe e lavori sacri, tra cui messe e mottetti, eseguiti in Italia e all’estero.
Briciole di storia
del diritto
Trasparenza, che idea!
Nel suo scritto sui feudi Dragonetti lanciò una proposta da far sobbalzare il Settecento: rendere pubblici leggi e dibattiti, così che il popolo potesse davvero informarsi. Open government ante litteram!
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