La vita
La sua intera parabola creativa, dalla formazione alla piena maturità, si svolge coerentemente ed esclusivamente all'interno del periodo del Barocco, di cui è stato un importante esponente della scuola romana.
Nato a Roma intorno al 1601 e soprannominato “della spinetta”, Giovanni Battista Ferrini iniziò la carriera nel 1619 come organista della chiesa di San Luigi dei Francesi, incarico che mantenne fino al 1623. Successivamente fu attivo alla Chiesa Nuova (Santa Maria in Vallicella), sede della Congregazione dell’Oratorio, dove rimase fino al 1653, anno del suo pensionamento con riconoscimento ufficiale per i meriti acquisiti.
Aneddoto
Il soprannome “della spinetta”
Per la sua abilità allo strumento, Ferrini era conosciuto come “Giovan Battista della spinetta”, appellativo che lo accompagnò tutta la vita.Le opere
Le sue opere per tastiera, conservate in manoscritti romani, comprendono toccate, partite, danze e sonate. Tra le fonti più importanti figura il codice Vat. lat. 569 della Biblioteca Vaticana (1661–1663), che raccoglie molte delle sue composizioni.
Scrisse anche brani sacri oggi perduti, citati da contemporanei, tra cui una Sonata La gagliarda prima a 5, un Ricercare 2° a 4 e una Canzona a 5.
La sua musica, lodata dai teorici e praticata da organisti e clavicembalisti, rimane una testimonianza preziosa della tradizione tastieristica romana del Seicento.
Briciole di storia
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