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COMPOSITORI


La vita

Formatosi nel pieno del Romanticismo risorgimentale, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la piena maturità artistica nel periodo del Realismo post-unitario.

Nato a Genova nel 1824 da Francesco De Ferrari e Angela Torricelli Bortoletti, Serafino Amedeo De Ferrari studiò musica nella città natale e a Milano. Si esibì come pianista, organista e direttore d’orchestra, attivo anche a Torino e Firenze.

Aneddoto


Il trionfo di Pipelé

L’opera Pipelé, tratta dai Misteri di Parigi, fu rappresentata in Italia e all’estero, confermando la popolarità di De Ferrari nel panorama teatrale ottocentesco.

Le opere

Opere liriche: Don Carlo (Genova, 1854), poi rimaneggiata come Filippo II (1856); Pipelé o Il portinaio di Parigi (Venezia, 1855); Il matrimonio per concorso (Venezia, 1858); Il menestrello (Genova, 1859); Il cadetto di Guascogna (Genova, 1864, ripreso a Torino nel 1873).

Altre composizioni: valzer, polke, mazurke e fantasie per pianoforte e violino; romanze da camera; l’Inno al re (Amsterdam, 1848); una Cantata alle LL.MM. Umberto e Margherita di Savoia.

Briciole di storia

Grandiosa tela storica del Romanticismo italiano, che usa un episodio medievale come potente allegoria delle lotte per l'indipendenza del Risorgimento.
I Vespri Siciliani (1846), Olio su tela di Francesco Hayez, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma.
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