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COMPOSITORI


La vita

La sua intera parabola creativa, dalla formazione alla piena maturità, si svolge coerentemente all'interno del grande alveo del Romanticismo italiano, spingendosi fino alle soglie del Realismo post-unitario.

Nato a Bologna nel 1801 in una famiglia nobile, Marco Aurelio Zani de Ferranti iniziò gli studi musicali con il violino a Lucca sotto Alessandro Gerli, ma presto si dedicò interamente alla chitarra. Nel 1820 avviò la carriera di concertista, trasferendosi a Parigi, all’epoca capitale della chitarra.

Aneddoto


L’elogio di Paganini

Paganini, dopo averlo ascoltato a Bruxelles nel 1834, lo definì “superiore a tutte le celebrità d’Europa”, un riconoscimento che consacrò la sua fama.

Le opere

Scrisse opere per chitarra sola, per duo e trio di chitarre, per chitarra e flauto, chitarra e pianoforte, per voce e chitarra e per chitarra e quartetto d’archi.

Tra le sue composizioni spiccano i 24 Capricci per chitarra op. 11, pubblicati a Bruxelles, oltre a fantasie, variazioni e brani da concerto.

Fu anche autore di saggi e traduzioni, tra cui Di varie lezioni da sostituirsi alle invalse nell’Inferno di Dante Alighieri (1855) e la raccolta manoscritta Dernières Fantaisies, con quasi trecento testi.

Briciole di storia

Ritratto romantico intimo, con incarnati perlacei, toni soffusi e sguardo partecipe.
Ritratto di Carolina Zucchi (La malata) (1825), Olio su tela di Francesco Hayez, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino.
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