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COMPOSITORI


La vita

La sua formazione si colloca in un fecondo incrocio di stili, in cui convivono Arcadia, Rococò e Illuminismo, mentre la sua piena maturità lo vede operare nel cuore del dibattito settecentesco, tra l'eleganza dello stile rococò e lo spirito critico e riformatore dell'Illuminismo.

Nato a Napoli nel 1718, Antonio Ferradini studiò presso il Conservatorio della Pietà dei Turchini, formandosi nella fiorente tradizione musicale partenopea. Si affermò ben presto come compositore di opere sacre e teatrali, portando i suoi lavori anche fuori dai confini italiani.

Aneddoto


Un ponte tra Napoli e Vienna

Ferradini seppe unire la tradizione napoletana con l’esperienza viennese, diventando ambasciatore di uno stile apprezzato in tutta Europa.

Le opere

Compose opere sacre, messe e oratori, oltre a drammi per musica che furono rappresentati con successo a Napoli e a Vienna.

Le sue composizioni, sebbene oggi meno note, testimoniano la ricchezza e la vitalità della scuola musicale partenopea del XVIII secolo.

Briciole di storia


Il cacciatore di capolavori

Francesco Algarotti non fu solo un teorico, ma anche un uomo d'azione nel mondo dell'arte. Grazie alla sua fama di intenditore dal gusto infallibile, nel 1743 era stato incaricato dall'Elettore di Sassonia, Augusto III, di viaggiare per l'Italia alla ricerca di capolavori per arricchire la sua galleria a Dresda. Agendo come un vero e proprio agente artistico, Algarotti acquistò opere di grandi maestri, contribuendo a formare il nucleo di una delle più importanti collezioni d'arte d'Europa. La sua attività dimostra come, nell'Illuminismo, la figura del critico d'arte non fosse più solo quella di erudito.

L'interno affollato del Ridotto, la celebre casa da gioco pubblica di Venezia, animato da figure mascherate e gentiluomini.
Il Ridotto di palazzo Dandolo a San Moisè (1746), Olio su tela di Francesco Guardi, Ca' Rezzonico, Venezia.
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