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COMPOSITORI


La vita

Formatosi all'alba del gusto arcadico, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la piena maturità in un'epoca di grande ricchezza stilistica, in cui la solidità dell'Arcadia si fonde con la nuova eleganza del Rococò e con lo spirito critico dell'Illuminismo.

Nato a San Giovanni Valdarno nel 1673, Francesco Feroci entrò giovane nel Collegio Eugeniano di Firenze, dove ricevette la formazione musicale. Dal 1697 iniziò l’attività di organista e nel 1702 entrò come docente di organo nella scuola diretta da Giovanni Maria Casini. Alla morte di quest’ultimo, nel 1719, divenne primo organista del Duomo di Firenze.

Aneddoto


Versi e musica

Feroci non fu solo musicista ma anche poeta arguto, e i suoi manoscritti di rime burlesche rivelano un talento letterario vivace accanto a quello musicale.

Le opere

Tra le opere conosciute figurano il Concerto per organo sull’aria della “Martina” (1736) e i Responsi della settimana santa.

Compose inoltre numerosi brani sacri e organistici, oggi conservati in biblioteche e archivi europei.

Briciole di storia


Commensale di professione

A Firenze, ai primi del 1700, il Fagiuoli era abbonato ai pranzi dei nobili, che lo invitavano per deliziarsi delle sue risposte frizzanti. Lui arrivava, si sedeva, serviva battute e ottave improvvisate. Il conto lo pagava in spirito, non in fiorini.

Zeus aquila rapisce Ganimede tra nubi e bagliori barocchi.
Ratto di Ganimede (1700), Olio su tela di Anton Domenico Gabbiani, Galleria degli Uffizi, Firenze.
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