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COMPOSITORI


La vita

La sua formazione avviene in un fertile crocevia culturale in cui si intersecano Arcadia, Rococò e Illuminismo, mentre la sua lunga carriera di celebre didatta lo porta a raggiungere la maturità in un'epoca in cui, accanto al pensiero illuminista, si affermano i nuovi e più severi ideali del Neoclassicismo.

Nato a Lanciano nel 1730, Fedele Fenaroli si formò a Napoli presso il Conservatorio di Santa Maria di Loreto, dove fu allievo di Francesco Durante. Nel 1754 esordì con l’oratorio Infedeltà abbattuta e nel 1762 ottenne la carica di maestro di cappella della cattedrale di Napoli.

Aneddoto


Un maestro di maestri

Rossini, pur non avendo studiato direttamente con lui, riconobbe di aver imparato il contrappunto grazie ai celebri manuali di Fenaroli, adottati in tutta Italia.

Le opere

Tra le composizioni di Fenaroli figurano oratori, cantate e musica sacra, oggi meno eseguiti rispetto all’imponente eredità didattica.

Il suo primo oratorio, Infedeltà abbattuta, risale al 1754. Compose inoltre messe, vespri e mottetti per le chiese napoletane, nonché raccolte di cantate.

La sua opera più duratura rimane però la produzione teorica: le Regole di contrappunto, stampate in più edizioni tra XVIII e XIX secolo, tradotte anche in tedesco e francese, che formarono generazioni di musicisti.

Briciole di storia

Una veduta del Canal Grande brulicante di imbarcazioni, con il Ponte di Rialto visibile in lontananza, immerso in una luce argentea.
Il Canal Grande sopra Rialto (1760), Olio su tela di Francesco Guardi, Metropolitan Museum of Art, New York.
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