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COMPOSITORI


La vita

La sua breve carriera, sia nella fase formativa che in quella della sua prematura scomparsa, si colloca in un fecondo crocevia culturale di metà Settecento in cui convivono e si influenzano a vicenda l'eleganza dello stile Rococò e le prime istanze razionaliste dell'Illuminismo.

Nato a Firenze nel 1742, Alessandro Felici ricevette la prima formazione dal padre Bartolomeo, maestro di cappella, e dal violinista Giuseppe Castrucci. Giovanissimo si fece notare per le doti al cembalo e all’organo. Desideroso di affermarsi nel teatro, si recò a Napoli nel 1765, dove studiò con Gennaro Manna.

Aneddoto


Un giovane maestro

Felici ebbe tra i suoi allievi Luigi Cherubini, che lo ricordò sempre come un maestro di straordinaria energia e passione musicale.

Le opere

La sua produzione comprende più di dieci opere teatrali, tra cui L’amore soldato (Venezia, 1769), unica giunta fino a noi integralmente, conservata in diverse biblioteche europee e americane.

Compose anche concerti, sonate per cembalo e pagine sacre, molte delle quali conservate nei fondi musicali di Venezia, Firenze, Siena, Bologna e Louisville (Kentucky).

Briciole di storia

Una veduta prospettica del Campo Santi Giovanni e Paolo a Venezia, dominata dalla facciata della Scuola Grande di San Marco e dal monumento a Bartolomeo Colleoni.
Campo Santi Giovanni e Paolo (1762), Olio su tela di Francesco Guardi, Museo del Louvre, Parigi.
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