La vita
Formatosi nel clima di fine Ottocento, in cui convivono le poetiche del Realismo e del nascente Decadentismo, la sua maturità artistica si esprime nel primo Novecento, un'epoca di straordinaria densità culturale in cui si sovrappongono Verismo, Simbolismo e Decadentismo.
Nato a Foligno nel 1866, Vito Fedeli era figlio del costruttore d’organi Francesco Simeone Fedeli e di Carolina Ceccaroni. Mostrò talento precoce come organista e pianista, esibendosi già a undici anni nella chiesa parrocchiale. Studiò composizione a Roma con Antonio Leonardi, Eugenio Terziani e Giuseppe Martucci.
Aneddoto
Un giovanissimo organista
A soli undici anni Fedeli già suonava come organista in chiesa, dimostrando una precoce padronanza dello strumento che impressionava la comunità.Le opere
Opere liriche: Ivanhoe (inedita), La Vergine della montagna (Reggio Calabria, 1897), Varsavia (Roma, 1900).
Musica sacra: cinque messe a cappella; Messa a 4 voci ineguali (Roma, 1893); Messa solenne ambrosiana (Milano, 1926).
Musica profana: Cantata patriottica per coro e orchestra (Novara, 1905); brani per organo, pianoforte, orchestra e musica da camera.
Pubblicazioni: Piccola antologia settecentesca (Bari, 1923); Le cappelle musicali di Novara in Istituzioni e monumenti dell’arte musicale italiana (Milano, 1933).
Briciole di storia
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