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COMPOSITORI


La vita

Formatosi in un'epoca di transizione in cui convivono Rococò, Illuminismo e Neoclassicismo, la sua maturità artistica si esprime pienamente nel gusto e nello stile neoclassico di fine Settecento e di età napoleonica.

Nato a Forlì nel 1743, Andrea Favi appartenne a una famiglia di musicisti che lasciò un’impronta duratura nella vita culturale della città. Fu allievo dell’Accademia Filarmonica di Bologna e nel 1765 iniziò ad affiancare Ignazio Cirri, maestro di cappella della Cattedrale di Santa Croce, come organista.

Aneddoto


La banda del popolo

Nel 1798 Favi fondò la banda cittadina di Forlì, destinata a diventare una delle istituzioni musicali più amate dalla popolazione locale.

Le opere

Tra le opere teatrali di Andrea Favi figurano Il creduto pazzo e L'amore per finzione. Compose inoltre gli oratori Abigail e Jefte, oltre a un Inno per la festa della Federazione e a una Sinfonia in Si bemolle maggiore per piccola orchestra.

Scrisse anche messe, vespri e mottetti, che arricchirono il repertorio sacro della città e testimoniarono la sua costante dedizione alla musica liturgica.

Briciole di storia

Scena di un miracolo affollata, dinamica, ambientata in riva al mare e immersa in una luce drammatica.
Miracolo di un santo domenicano (1763), Olio su tela di Francesco Guardi, Museo d'arte della Svizzera italiana, Lugano.
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