La vita
Formatosi nel pieno del Neoclassicismo, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la piena maturità artistica nel periodo del Romanticismo, rappresentando una figura di collegamento tra il Settecento e l'Ottocento.
Nato a Este nel 1769, Giuseppe Farinelli (pseudonimo di Giuseppe Francesco Finco) studiò al Conservatorio della Pietà dei Turchini di Napoli, dove si formò con maestri come Fenaroli. Il soprannome “Farinelli” gli fu attribuito in onore del celebre castrato, nonostante non vi fosse legame di parentela.
Aneddoto
Un nome d’arte illustre
Il soprannome “Farinelli” gli fu dato in omaggio al grande cantante del Settecento: un titolo che portò per tutta la vita e che lo rese immediatamente riconoscibile al pubblico.Le opere
La produzione teatrale di Farinelli conta oltre cinquanta titoli, tra opere buffe, semiserie e serie. Tra le più note si ricordano Il ritorno di Serse (1797), Il villano geloso (1801), La donna di genio volubile (1801), Gli amanti alla prova (1803), Annibale in Capua (1807), Il Cid (1809).
Le sue opere furono accolte nei maggiori teatri italiani, come la Scala di Milano, e stranieri, contribuendo a diffondere il suo nome anche fuori dai confini nazionali. Accanto al teatro, compose anche musica sacra, soprattutto messe e mottetti, legati alla sua attività triestina.
Briciole di storia
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