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COMPOSITORI


La vita

La sua intera parabola creativa, dalla formazione alla piena maturità, si svolge coerentemente ed esclusivamente all'interno del periodo del Barocco, di cui è stato un fondamentale innovatore della tecnica della tromba.

Nato a Spoleto nel 1600, Girolamo Fantini divenne trombettista di corte del granduca di Toscana Ferdinando II de’ Medici nel 1631, assumendo il prestigioso titolo di “trombetta maggiore”. Questo ruolo lo portò spesso a Roma e in altri centri italiani, seguendo le necessità della corte.

Aneddoto


Il primo concerto per tromba e organo

Nel 1634, accanto a Frescobaldi, Fantini stupì Roma con il primo concerto mai eseguito per tromba e organo, lasciando gli ascoltatori increduli davanti a sonorità nuove.

Le opere

Il trattato Modo per imparare a sonare di tromba (Francoforte, 1638) raccoglie cento composizioni di Fantini, intitolate a famiglie nobili italiane e tedesche. Include arie, balletti, brani danzanti, ricercate e sonate, alcune per due trombe e basso continuo.

Tra i titoli figurano: l’Aria detta la Truxes, il Balletto detto del Gauotti, la Corrente detta del Riccardi, la Galliarda detta dello Strozzi, le Sonate imperiali e una serie di sonate per tromba e basso continuo dedicate a famiglie come i Guicciardini, i Piccolomini, i Capponi e i Gonzaga.

Briciole di storia


L'amore eterno portato in un feretro

In Persia, Pietro Della Valle si innamorò e sposò nel 1622 una bellissima donna assira di nome Sitti Maani. Il loro fu un amore profondo, ma tragicamente breve, perché la giovane morì durante il viaggio di ritorno verso l'India. Distrutto dal dolore, Pietro si rifiutò di separarsi da lei, fece imbalsamare il corpo della moglie e, per i successivi quattro anni, continuò i suoi viaggi avventurosi attraverso l'Asia portando sempre con sé il feretro dell'amata. Quando finalmente tornò a Roma nel 1626, celebrò un funerale grandioso, degno d'una regina, seppellendo Sitti Maani nella tomba di famiglia nella basilica di Santa Maria in Aracoeli, compiendo così l'ultimo, struggente atto d'amore.

Scena di genere di influenza caravaggesca che raffigura un concerto bacchico, interpretata anche come un'allegoria dei cinque sensi o delle età dell'uomo.
Concerto bacchico (Allegoria dei sensi) (1625), Olio su tela di Pietro Paolini, Dallas Museum of Art, Dallas.
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