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COMPOSITORI


La vita

Formatosi nell'ultima fase del Romanticismo, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la piena maturità artistica nel primo Novecento, un'epoca di avanguardie in cui convivono l'estetismo del Decadentismo, le suggestioni del Simbolismo e la rottura radicale del Futurismo.

Nato a Porto Santo Stefano nel 1853, Francesco Fanciulli mostrò fin da bambino talento musicale, suonando nella banda del paese. Studiò al Conservatorio di Firenze, diplomandosi in cornetta. A vent’anni era già primo cornettista al Teatro La Pergola e attivo nei teatri Goldoni, Politeama e Nazionale di Firenze, affermandosi anche come giovane direttore e compositore.

Aneddoto


Lo scontro con Sousa

Durante una parata del 1897 Fanciulli rifiutò di ripetere una marcia di Sousa, finendo agli arresti per insubordinazione: un episodio che fece clamore sulla stampa americana.

Le opere

Fanciulli compose numerose marce e brani per banda, alcuni rimasti celebri: A Trip to Manhattan Beach, A Trip to Mars, The National Patriot, Old Glory March, Marine Band March, Troop A March, With Dewey at Manila.

Scrisse anche opere teatrali: The Voyage of Columbus (1876), Malinche, Priscilla: The Maid of Portsmouth, ispirata a Longfellow, The Maid of Paradise e The Interpreter. Alcuni titoli ebbero varie rappresentazioni negli Stati Uniti, contribuendo alla sua notorietà.

Briciole di storia


Il coltello dell'anarchico

Il 17 novembre 1878, durante una visita a Napoli, il nuovo Re d'Italia, Umberto I, fu vittima del primo attentato a un sovrano dall'Unità. Mentre sfilava in carrozza scoperta tra la folla, un giovane cuoco anarchico, Giovanni Passannante, saltò sul predellino e tentò di pugnalarlo urlando "Viva la Repubblica universale!". Il Re riuscì a parare il colpo, rimanendo leggermente ferito a un braccio. Il Presidente del Consiglio, Benedetto Cairoli, che sedeva accanto a lui, si gettò sull'attentatore e fu ferito a una coscia. L'attentato, pur fallito, scosse profondamente il paese e rivelò l'esistenza di profonde tensioni sociali e politiche nascoste sotto la superficie dell'Italia umbertina.

Scena di vita moderna parigina che ritrae due donne dell'alta borghesia in conversazione al tavolino di un caffè, esempio della pittura rapida e brillante di Boldini.
Conversazione al caffè (1879), Olio su tavola di Giovanni Boldini, Collezione privata.
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