La vita
La sua intera parabola artistica, dal periodo formativo alla piena maturità, si svolge coerentemente all'interno dell'Arcadia, in un'epoca in cui a questo stile si affiancano anche il gusto del Rococò e le idee dell'Illuminismo.
Nato a Taranto nel 1677, Nicola Fago si trasferì presto a Napoli per formarsi e inserirsi nel ricco ambiente musicale cittadino. Fu allievo e in seguito maestro nel conservatorio partenopeo, dove si distinse come insegnante e autore di talento. Le sue capacità lo portarono a occupare ruoli di prestigio, tanto da guadagnarsi il titolo di maestro di cappella.
Aneddoto
Un maestro di generazioni
Molti dei più noti compositori napoletani furono suoi allievi: il suo insegnamento influenzò per decenni la musica della città.Le opere
Tra le sue opere teatrali figurano drammi e intermezzi rappresentati nei principali teatri napoletani, oggi in parte perduti ma ricordati nelle cronache dell’epoca.
Scrisse inoltre numerose messe, salmi, oratori e cantate, molte delle quali destinate all’esecuzione nelle chiese di Napoli. La varietà della sua produzione sacra, che spazia dai brani solenni alle pagine più intime, riflette la ricchezza del linguaggio musicale napoletano.
Briciole di storia
Commensale di professione
A Firenze, ai primi del 1700, il Fagiuoli era abbonato ai pranzi dei nobili, che lo invitavano per deliziarsi delle sue risposte frizzanti. Lui arrivava, si sedeva, serviva battute e ottave improvvisate. Il conto lo pagava in spirito, non in fiorini.
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