La vita
Formatosi nell'ultima fase del Romanticismo, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la piena maturità artistica nel primo Novecento, un'epoca di avanguardie in cui convivono l'estetismo del Decadentismo, le suggestioni del Simbolismo e la rottura radicale del Futurismo.
Michele Esposito è stato un pianista, direttore d'orchestra e compositore italiano attivo tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. Nato a Castellammare di Stabia il 29 settembre 1855, si dedicò fin da giovane allo studio della musica presso il Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, dove fu allievo di Beniamino Cesi per il pianoforte e di Paolo Serrao per la composizione. Nel 1873 concluse i suoi studi ricevendo una borsa di studio triennale per gli eccellenti risultati ottenuti.
Nel 1874 iniziò la sua carriera come direttore d'orchestra, e il suo talento fu notato anche dal celebre pianista Anton Rubinstein. Dal 1878 al 1882 si trasferì a Parigi, dove continuò a esibirsi in concerti e a frequentare importanti artisti del calibro di Charles Gounod e Jules Massenet. Le sue composizioni di questo periodo furono pubblicate da importanti case editrici come Lucca e Ricordi. Nel 1882, si spostò a Dublino, dove divenne professore di pianoforte presso l'Accademia musicale. Nella capitale irlandese fondò la Dublin Orchestral Society nel 1889 e vi visse fino al 1928, mantenendo un'intensa attività di compositore, concertista e direttore. Ottenne numerosi riconoscimenti, tra cui il titolo di Doctor of music dall'Università di Dublino. Nel 1928 rientrò in Italia, stabilendosi a Firenze, dove morì l'anno successivo.
Aneddoto
Durante un concerto in Italia, il talento di Michele Esposito fu notato dal famoso pianista Anton Rubinstein, che ne rimase talmente impressionato da spingerlo a trasferirsi a Parigi, dove la sua carriera internazionale decollò.
Le opere
La produzione di Michele Esposito spazia tra musica sinfonica, da camera e opera. Già nel 1873, a soli diciotto anni, compose la sua prima opera, Fantasia per pianoforte sull'opera "Benvenuto Cellini" di Lauro Rossi. La sua attività di compositore continuò in Francia, dove le sue opere vennero pubblicate da importanti case editrici.
Durante il suo lungo soggiorno in Irlanda, si ispirò al folclore locale, componendo opere di successo come l'Irish Symphony del 1902 e l'opera The tinker and the fairy, rappresentata a Dublino nel 1910. Fondò anche una casa editrice per pubblicare un vasto repertorio musicale da lui stesso trascritto, a testimonianza della sua dedizione alla musica in tutte le sue forme.
Briciole di storia
Muoiono il Re e il Papa
Il 1878 segnò la fine simbolica di un'intera epoca. A distanza di meno di un mese, morirono i due grandi antagonisti del Risorgimento. Il 9 gennaio, a Roma, si spense Vittorio Emanuele II, il Re Galantuomo, primo sovrano dell'Italia unita. Il suo corpo fu tumulato solennemente nel Pantheon, trasformato in sacrario della nuova nazione. Il 7 febbraio, sempre a Roma, morì Papa Pio IX, il pontefice che aveva perso il potere temporale e si era dichiarato prigioniero in Vaticano. La quasi contemporanea scomparsa dei due protagonisti della questione romana chiuse definitivamente il capitolo delle guerre d'indipendenza. Con il nuovo Re, Umberto I, e il nuovo Papa, Leone XIII, l'Italia si affacciava a una nuova fase della sua storia, con nuove sfide e nuove tensioni.
Pubblico dominio (Commons)