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COMPOSITORI


La vita

Formatosi nel pieno del Neoclassicismo, la sua lunga carriera matura si svolge nel cuore del Romanticismo, incarnando la transizione stilistica e il gusto operistico di inizio Ottocento.

Michele Enrico Francesco Vincenzo Aloisio Paolo Carafa de Colobrano nacque a Napoli nel 1787 in una nobile famiglia. Compose giovanissimo la sua prima opera Il Fantasma (1802), rappresentata nel 1805. Frequentò l’Accademia Militare della Nunziatella, poi studiò a Parigi con Cherubini e Kalkbrenner. Nonostante il talento musicale, seguì inizialmente la carriera militare come ufficiale degli ussari nella Grande Armée.

Partecipò alla campagna di Russia con Murat e fu decorato con la Legion d’Onore da Napoleone. Dopo la restaurazione borbonica abbandonò la vita militare e tornò definitivamente alla musica. Nel 1814 a Napoli rappresentò Il vascello d’occidente e nel 1816 Gabriella di Vergy, che riscosse grande successo. Nel 1821 si trasferì a Parigi, dove consolidò la sua fama con Jeanne d’Arc à Orléans e Le Valet de Chambre.

Compose opere di successo come Masaniello, applaudita all’Opéra-Comique, e altre liriche che ebbero fortuna in Francia e Italia. Nel 1834 ottenne la cittadinanza francese e nel 1837 fu eletto all’Académie des Beaux-Arts. Dal 1840 al 1858 insegnò contrappunto e composizione al Conservatorio di Parigi. La sua ultima opera, Thérèse, risale al 1838. Morì a Parigi nel 1872, sepolto al cimitero di Montmartre.

Aneddoto


L’amicizia con Rossini

Rossini, legato a Carafa da una lunga amicizia, gli cedette i diritti della sua Semiramide perché ne curasse l’adattamento francese, gesto di profonda stima.

Le opere

Tra le opere teatrali principali: Il vascello d’occidente (1814, Napoli), Gabriella di Vergy (1816, Napoli), Jeanne d’Arc à Orléans (1821, Parigi), Le Valet de Chambre (1823, Parigi), Il parìa (Venezia), Masaniello (Opéra-Comique, Parigi). Compose anche balletti, musica sacra e adattamenti. L’attività parigina rappresentò l’apice della sua carriera, con oltre venti opere rappresentate nei principali teatri francesi.

Briciole di storia

Capolavoro giovanile di Hayez, questa interpretazione neoclassica del poema di Tasso già rivela la sensualità e il colore del Romanticismo.
Rinaldo e Armida (1812), Olio su tela di Francesco Hayez, Gallerie dell'Accademia, Venezia.
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