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COMPOSITORI


La vita

Figura di cerniera tra due epoche, la sua formazione si compie nell'ultima fase del Manierismo, mentre la sua maturità artistica si esprime compiutamente nella prima fase del Barocco, contribuendo alla definizione del nuovo stile monodico.

Antonio Brunelli nacque a Santa Croce sull’Arno nel 1577. Studiò musica probabilmente a Firenze e iniziò presto la carriera come compositore e maestro di cappella. La sua attività è documentata soprattutto a Prato e Pisa, dove diresse cappelle musicali di rilievo.

Si distinse nella composizione di musica sacra, con messe e mottetti che rispecchiano la sensibilità spirituale del tempo, ma scrisse anche madrigali e altri brani profani, dimostrando versatilità e ricchezza inventiva.

Morì a Pisa nel 1630, lasciando un catalogo di opere che testimonia il fervore creativo della Toscana musicale del primo Seicento.

Aneddoto


Maestro ricercato

Brunelli fu spesso conteso da diverse istituzioni religiose per le sue capacità di direttore e compositore, segno della sua grande reputazione.

Le opere

Tra le opere più note di Brunelli figurano le raccolte di madrigali a cinque voci e composizioni sacre pubblicate a Firenze e Venezia. Le sue messe e mottetti furono eseguiti nelle principali chiese toscane.

Compose inoltre opere didattiche per l’insegnamento della musica, che ebbero una certa diffusione tra gli allievi del tempo.

Briciole di storia

Capolavoro del Barocco, il ciclo di affreschi celebra gli amori degli dèi con una composizione complessa e dinamica, il cui centro è il Trionfo di Bacco e Arianna.
Galleria Farnese (volta): Gli amori degli dèi (1597), Affresco di Annibale Carracci (con Agostino Carracci e aiuti), Palazzo Farnese, Roma.
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