La vita
Formatosi nel pieno dell'Arcadia, la sua carriera matura si esprime in un contesto di grande ricchezza stilistica, in cui la solida struttura arcadica si confronta e si fonde con l'eleganza del Rococò e con le nuove idee dell'Illuminismo.
Nato a Napoli nel 1698, Riccardo Broschi si formò come musicista nella scuola napoletana, che nel Settecento fu uno dei centri più influenti d’Europa. Era fratello di Carlo Broschi, passato alla storia con il nome di Farinelli, e questo legame familiare contribuì alla sua carriera.
Fu attivo come compositore di opere, portando i suoi lavori nei principali teatri italiani e stranieri. Trascorse un periodo a Londra, dove partecipò alla vivace scena musicale, e in seguito si trasferì a Madrid, al servizio della corte spagnola.
Morì nella capitale spagnola nel 1756, lasciando un corpus di opere che riflettono l’eleganza e la vitalità della tradizione partenopea.
Aneddoto
Il legame con Farinelli
Molti lavori di Broschi furono interpretati proprio dal fratello Carlo, che diede nuova fama alle sue composizioni grazie alla sua voce straordinaria.Le opere
Tra le opere di Riccardo Broschi spiccano La Merope, rappresentata a Torino nel 1737, e altre tragedie in musica che circolarono in Italia e all’estero. Le sue partiture erano caratterizzate da arie virtuosistiche pensate per grandi interpreti.
Compose anche musica sacra, inclusi mottetti e messe, destinati a importanti istituzioni religiose di Napoli e Madrid.
Briciole di storia
I vizi degli italiani
In pieno Settecento, Pietro Calepio scrisse una Lettera sui costumi italiani che fu tradotta in francese e pubblicata nel 1728 sulla prestigiosa Bibliothèque Italique. In questo testo, che divenne molto noto, Calepio non si limitava a descrivere l'Italia in generale, ma denunciava con chiarezza e sincerità diversi vizi della società italiana. Tra le sue critiche più aspre vi fu il mal funzionamento degli istituti scolastici e, in particolare, l'ozio in cui viveva la maggior parte della nobiltà, ritenuto causa della sua dissolutezza. Denunciò anche la scarsa considerazione data al ruolo femminile.
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