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COMPOSITORI


La vita

Formatosi nel pieno della cultura del Romanticismo verdiano, la sua carriera matura si svolge nel complesso clima del Fin de siècle, un'epoca in cui convivono le poetiche del Realismo, del Verismo e la nuova sensibilità del Decadentismo.

Emilio Bozzano nacque a Genova nel 1840 e sin da giovane mostrò un talento naturale per la musica. Dopo essersi formato nella sua città, intraprese la carriera di organista, distinguendosi per la padronanza tecnica e per la sensibilità artistica che gli permisero di ottenere grande considerazione negli ambienti musicali locali.

Aneddoto


Un punto fermo delle liturgie genovesi

Si racconta che Bozzano fosse talmente affidabile come organista che i fedeli, quando entravano in chiesa, dicevano che «la messa comincia solo quando suona Bozzano».

Le opere

Il catalogo delle sue composizioni comprende brani per organo e musica sacra, destinati principalmente al servizio liturgico. Queste opere, spesso concepite per le celebrazioni solenni, furono eseguite regolarmente nelle chiese di Genova, consolidando la sua reputazione come musicista devoto e raffinato.

Tra le composizioni ricordate vi sono messe e mottetti, in cui emerge l’attenzione al contrappunto e alla coralità, oltre a pezzi solistici per organo caratterizzati da un forte senso di cantabilità e da un equilibrio tra rigore tecnico e ispirazione melodica.

Briciole di storia


Qui si fa l'Italia o si muore

Dopo aver liberato Napoli, Garibaldi si trovò ad affrontare la prova più dura. L'esercito borbonico, riorganizzatosi, lanciò una massiccia controffensiva lungo il fiume Volturno per riconquistare la città. Tra il 1° e il 2 ottobre 1860 si combatté la battaglia più grande e sanguinosa di tutta l'impresa dei Mille. Le forze garibaldine, in inferiorità numerica, rischiarono di essere travolte, ma resistettero con un coraggio straordinario. Si racconta che Garibaldi, nel momento più critico, abbia arringato i suoi uomini con la celebre frase: "Qui si fa l'Italia o si muore!". La vittoria finale dei garibaldini fu decisiva: salvò Napoli, mise fine alle speranze di riconquista borbonica e consegnò di fatto il Mezzogiorno all'Italia unita.