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COMPOSITORI


La vita

Figura di cerniera tra due epoche, la sua formazione si compie nel pieno della cultura del Manierismo tardo-cinquecentesco, mentre la sua maturità artistica si esprime compiutamente nella prima fase del Barocco.

Cosimo Bottegari nacque a Firenze il 27 settembre 1554. Cresciuto in un ambiente vivace e colto, mostrò presto una predisposizione per la musica, che lo portò a diventare cantore e virtuoso del liuto. La sua carriera si sviluppò tra l’Italia e le corti europee.

Aneddoto


Il liuto alla corte di Baviera

Durante il suo soggiorno a Monaco, Bottegari divenne celebre per le serate musicali in cui accompagnava i principi al liuto, contribuendo a creare un ponte culturale tra Italia e Germania.

Le opere

La sua opera principale è il Libro di Villanelle, raccolta che ebbe ampia diffusione e rappresenta una fonte preziosa per comprendere la musica profana fiorentina del tempo.

Bottegari scrisse anche madrigali e brani vocali che circolarono tra i cantori italiani ed europei, riscuotendo grande apprezzamento per la loro immediatezza e piacevolezza.

Briciole di storia


Il rogo che quasi cancellò la gloria di Venezia

La notte del 20 dicembre 1577, un incendio divampò a Venezia nel Palazzo Ducale, cuore politico e artistico della Repubblica e distrusse completamente la Sala del Maggior Consiglio e la Sala dello Scrutinio, riducendo in cenere un ciclo di affreschi e tele che raccontava la gloria della città, inclusi capolavori inestimabili di artisti come Bellini, Tiziano e Tintoretto. Di fronte alle rovine fumanti, si aprì allora il dibattito, se abbattere la vecchia e fragile struttura gotica per costruire un palazzo nuovo e moderno in stile rinascimentale, o salvare il salvabile. Con una decisione che oggi definiremmo "conservativa", il Senato scelse di ricostruire il palazzo com'era e dov'era, per preservare l'identità storica dell'edificio.

Fregio ad affresco raffigurante le Storie di Giove ed Europa, frutto delle prime importanti opere collaborative dei Carracci a Bologna.
Storie di Giove ed Europa (1584), Affresco di Annibale, Agostino e Ludovico Carracci, Palazzo Fava, Bologna.
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