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COMPOSITORI


La vita

La sua intera parabola creativa, dalla formazione alla piena maturità, si svolge coerentemente all'interno del grande alveo del Romanticismo italiano, spingendosi fino alle soglie del Realismo post-unitario.

Nato a Ovada nel 1809, Borgatta si dedicò allo studio del pianoforte e della composizione, distinguendosi come interprete e autore. Le sue capacità musicali lo portarono a essere apprezzato nella cerchia culturale piemontese e a contribuire alla vita musicale della sua città.

Aneddoto


Musica nei salotti ovadesi

Borgatta era spesso invitato a suonare nelle case nobiliari di Ovada, dove i suoi brani per pianoforte erano accolti con entusiasmo per il loro carattere brillante e melodioso.

Le opere

Compose numerosi pezzi per pianoforte, tra cui fantasie e variazioni, molto apprezzati nei salotti colti dell’epoca.

Scrisse anche romanze vocali e brani da camera che riflettono la sensibilità ottocentesca per la melodia intima e raffinata.

La sua produzione, seppur non vasta, rimane una testimonianza preziosa della cultura musicale piemontese dell’Ottocento.

Briciole di storia


L'eco della rivoluzione di Parigi

Le "Tre Gloriose Giornate" di luglio del 1830, che a Parigi portarono alla caduta del re reazionario Carlo X e all'ascesa del "re borghese" Luigi Filippo d'Orléans, ebbero un'eco immensa in tutta Europa, Italia compresa. I liberali italiani, delusi e inattivi da un decennio, si riaccesero di speranza. Si diffuse la convinzione, poi rivelatasi un'illusione, che la Francia non avrebbe permesso all'Austria di intervenire per reprimere eventuali moti liberali nella penisola. Questa speranza spinse i cospiratori, in particolare il giovane Ciro Menotti a Modena, a riorganizzare le società segrete e a preparare quei piani insurrezionali che sarebbero scoppiati l'anno seguente.