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COMPOSITORI


La vita

La sua intera carriera, dalla formazione alla prematura scomparsa, si colloca interamente nel cuore del periodo Barocco, di cui è stato un importante teorico e compositore.

Giovanni Maria Bononcini nacque a Montecorone, nei pressi di Modena, nel 1642. Ricevette la formazione musicale in ambito ecclesiastico e si distinse presto come compositore di musica sacra. La sua scrittura era saldamente radicata nella tradizione contrappuntistica, ma già attenta alle nuove istanze di chiarezza e di espressività che stavano maturando in Italia.

Dopo i primi incarichi a livello locale, divenne maestro di cappella in importanti chiese modenesi, dove seppe farsi apprezzare per le sue capacità di direttore e per la solidità delle sue composizioni liturgiche. La sua musica si diffuse anche al di fuori della sua città, testimoniando la buona reputazione acquisita in vita.

Morì prematuramente nel 1678, lasciando incompiuti alcuni lavori. Nonostante la breve carriera, esercitò un influsso determinante sui figli Antonio Maria e Giovanni, che seguirono la sua strada diventando musicisti di primo piano.

Aneddoto


Una famiglia di musicisti

Giovanni Maria trasmise la sua passione per la musica ai figli Antonio Maria e Giovanni, che divennero entrambi celebri compositori, contribuendo a rendere il cognome Bononcini famoso in tutta Europa.

Le opere

Il catalogo di Giovanni Maria comprende messe, mottetti e salmi, scritti per le necessità liturgiche della sua diocesi. Le sue partiture si distinguono per l’equilibrio tra rigore polifonico e chiarezza espressiva.

Le messe a più voci, in particolare, mostrano una notevole abilità nel contrappunto e una scrittura fluida, che rendeva la sua musica adatta sia alle cappelle più solenni sia a contesti più raccolti.

Briciole di storia

della medicina

Ossa a strati

Con l’Anatome ossium Domenico Gagliardi descrisse per primo la struttura lamellare delle ossa. L’opera ebbe fortuna europea e fu ristampata a Leida nel 1723.

In questa celebre opera, Evaristo Baschenis raffigura due musicisti circondati da una ricca collezione di strumenti musicali, meticolosamente disposti su un tavolo coperto da un tappeto. Il dipinto è un capolavoro del realismo barocco, in cui l'incredibile attenzione ai dettagli e l'uso sapiente della luce creano un'atmosfera intima.
Accademia musicale (1665), Olio su tela di Evaristo Baschenis, Collezione privata.
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