La vita
La sua breve carriera, sia nella fase formativa che in quella della sua prematura scomparsa, si colloca in un fecondo crocevia culturale di metà Settecento in cui convivono e si influenzano a vicenda l'eleganza dello stile Rococò e le prime istanze razionaliste dell'Illuminismo.
Anna Bon nacque a Bologna nel 1738 da una famiglia di artisti: il padre Girolamo, pittore e scenografo, e la madre Rosa Ruvinetti, cantante. Entrò nel collegio viennese delle fanciulle nobili, sotto la protezione di Maria Teresa d’Austria, dove ricevette una formazione di altissimo livello come clavicembalista e compositrice.
La sua carriera si svolse in diverse corti europee, tra cui Bayreuth, Berlino ed Esterháza. In questi centri Anna Bon si distinse come musicista al servizio di nobili e principi, partecipando attivamente alla vita culturale e musicale delle corti.
Fu apprezzata sia come interprete al clavicembalo sia come autrice di sonate per tastiera, sonate per flauto e trii sonata, lavori che mostrano eleganza, freschezza e padronanza della forma. Dopo il 1769 non si hanno più notizie certe della sua attività e della sua vita.
Aneddoto
Una giovane promessa a corte
La sua formazione a Vienna sotto Maria Teresa d’Austria la rese un esempio raro di musicista donna del suo tempo, accolta con entusiasmo nelle corti europee.Le opere
Anna Bon pubblicò a Norimberga le sue Sonate per cembalo op. 1, seguite da una raccolta di Sonate per flauto op. 2, lavori che testimoniano l’abilità nella scrittura strumentale e l’attenzione per gli strumenti solistici.
Compose inoltre Trio sonata op. 3, che confermarono la sua maturità artistica. Queste opere, destinate alle corti e agli ambienti colti, mostrano uno stile personale e raffinato, rendendola una delle poche compositrici donne del XVIII secolo di cui ci sia rimasta documentazione musicale.
Briciole di storia
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