La vita
Formatosi nel pieno del Neoclassicismo, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la piena maturità artistica nel periodo del Romanticismo, rappresentando una figura di collegamento tra il Settecento e l'Ottocento.
Giovanni Bianchi nacque a Gorgonzola nel 1758. Sin da giovane si avvicinò alla musica, seguendo gli studi che lo condussero a un’attività di compositore stimata e riconosciuta nel contesto lombardo.
Aneddoto
Un musicista cittadino
La comunità di Gorgonzola ricordò per anni Giovanni Bianchi come “il musicista del paese”, capace di dare lustro alla cittadina con le sue opere.Le opere
Bianchi compose opere teatrali che vennero rappresentate in Lombardia, distinguendosi per lo stile diretto e immediato. Alcuni dei suoi lavori mettevano in scena vicende di carattere leggero e popolare, riscuotendo buon gradimento.
Scrisse inoltre messe e brani sacri per la liturgia locale, che ne fecero un riferimento per le celebrazioni religiose. La sua musica sacra, sobria ma intensa, si diffuse nelle chiese della regione.
Completano il catalogo composizioni strumentali, pensate per piccoli ensemble, che arricchirono la vita musicale del tempo.
Briciole di storia
La donna giornalista
Elisabetta Caminer assunse nel 1778 la direzione del "Giornale Enciclopedico", periodico diffuso in tutta Europa fondato dal padre. Quando si trasferì a Vicenza, che lei descriveva come oziosa, maligna e piena di pregiudizi, in contrasto con la libera Venezia, dovette affrontare una censura sempre più pressante. La sua linea editoriale moderna e pungolante, spinta dal collaboratore Scola, era considerata troppo audace e così, per continuare a pubblicare dopo che diverse tipografie locali si erano ritirate per timore dei controlli, Elisabetta, con l'appoggio del marito, decise di compiere un atto estremo e coraggioso per l'epoca. Aprendo nel 1779 una sua stamperia personale, sbrigò con successo e in autonomia anche il mestiere di tipografa pur di garantire la libertà al suo giornale.
Pubblico dominio