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COMPOSITORI


La vita

La sua intera parabola creativa, dalla formazione alla piena maturità, si svolge coerentemente ed esclusivamente all'interno del periodo del Barocco, di cui è stato un esponente di rilievo europeo, in particolare a Vienna.

Antonio Bertali nacque a Verona nel 1605 e si formò come violinista, dimostrando presto grande maestria nello strumento e nella composizione. Si trasferì giovane a Vienna, dove entrò al servizio della corte imperiale degli Asburgo, che divenne il centro principale della sua carriera musicale.

Aneddoto


Un maestro stimato

Alla corte di Vienna era considerato non solo un eccellente compositore, ma anche un uomo di fiducia, tanto che l’imperatore affidava a lui l’organizzazione di eventi solenni.

Le opere

Tra le opere di Bertali figurano drammi musicali destinati alle celebrazioni di corte e numerosi lavori sacri, fra cui messe e mottetti che venivano eseguiti nelle grandi festività religiose. Compose anche oratori, genere molto apprezzato a Vienna, e sonate strumentali che esaltavano le possibilità del violino.

Un esempio significativo della sua produzione è l’opera L’inganno d’amore, messa in scena a Vienna. Inoltre, la sua musica sacra accompagnò importanti cerimonie religiose e dinastiche, diventando parte integrante della vita politica e spirituale della corte. Le sue sonate per violino e basso continuo sono ancora oggi considerate testimonianze preziose della tecnica strumentale seicentesca.

La sua eredità musicale è ampia e mostra un equilibrio tra solennità, teatralità e raffinatezza strumentale, tratti che fecero di lui uno dei più apprezzati maestri italiani attivi a Vienna.

Briciole di storia

Capolavoro del primo Barocco romano che raffigura l'episodio mitologico del rapimento delle donne sabine da parte dei Romani, con una composizione teatrale e un forte dinamismo.
Ratto delle Sabine (1627), Olio su tela di Pietro da Cortona (Pietro Berrettini), Pinacoteca Capitolina, Musei Capitolini, Roma.
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