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COMPOSITORI


La vita

Formatosi nel pieno della tradizione del Barocco, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la maturità artistica in un'epoca di profonda transizione stilistica, che vede l'affermarsi dei nuovi ideali razionalisti dell'Arcadia.

Giuseppe Antonio Bernabei nacque a Roma nel 1649 e ricevette la formazione musicale nella capitale, dove assimilò la ricca tradizione polifonica e l’arte dell’opera che stava affermandosi come genere di spettacolo.

Aneddoto


La fedeltà alla corte

Si racconta che Bernabei, rimasto a Monaco per tutta la vita, avesse rifiutato più volte inviti da altre città europee, affezionato alla corte che lo aveva accolto e stimato fin da giovane.

Le opere

Le opere di Giuseppe Antonio Bernabei comprendono messe, inni, mottetti e lavori teatrali. A Monaco scrisse partiture destinate sia alla cappella ducale sia al teatro di corte, dimostrando grande versatilità.

La sua musica sacra univa l’impostazione romana con nuove soluzioni melodiche, pensate per solennizzare le celebrazioni religiose. Tra i lavori più apprezzati vi erano messe solenni eseguite durante le grandi festività liturgiche, che coinvolgevano cantori e strumentisti della corte.

Nell’ambito dell’opera, compose lavori che oggi sono in gran parte perduti, ma che all’epoca riscossero consensi per l’eleganza delle linee vocali e l’attenzione alla drammaturgia. Le cronache testimoniano che le sue opere venivano messe in scena con sfarzo, contribuendo alla vita culturale della corte bavarese.

Briciole di storia

della medicina

Ossa a strati

Con l’Anatome ossium Domenico Gagliardi descrisse per primo la struttura lamellare delle ossa. L’opera ebbe fortuna europea e fu ristampata a Leida nel 1723.

Soffitto barocco illusionistico con santi in ascesa e reprobi in caduta.
Trionfo del Nome di Gesù (1675), affresco su stucco (soffitto) di Giovanni Battista Gaulli detto il Baciccio, Chiesa del Gesù, Roma.
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