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COMPOSITORI


La vita

Formatosi nel pieno della cultura del Romanticismo verdiano, la sua carriera matura si svolge nel complesso clima del Fin de siècle, un'epoca di transizione in cui convivono le poetiche del Realismo e la nuova sensibilità del Decadentismo.

Nato a Cavarzere, Tommaso Benvenuti mostrò precocissimo talento musicale. Probabile allievo di Antonio Buzzolla, compose già da adolescente un Inno a Pio IX e musicò alcuni canti della Divina Commedia. A soli diciotto anni tentò il teatro musicale con Valenzia Candiani.

Aneddoto


Una Scala mancata

La Stella di Toledo avrebbe dovuto approdare alla Scala, ma fu sostituita da un’opera francese che si rivelò un fiasco: un episodio che lasciò Benvenuti amareggiato.

Le opere

Tra le opere teatrali figurano Adriana Lecouvreur (Milano, 1857), Guglielmo Shakespeare (Parma, 1861), La Stella di Toledo (Milano, 1864), Il Falconiere (Venezia, 1878), Beatrice di Svevia (Venezia, 1890) e Le Baruffe Chiozzotte (Firenze, 1895).

Compose inoltre romanze, duettini, melodie e rapsodie, tra cui Rapsodia greca, Rapsodia sarda e Il Ritorno. Scrisse anche un Graduale per contralto e coro, tratto dalla Messa in gloria del 1883.

Briciole di storia


Alla scoperta della montagna italiana

Il 23 ottobre 1863, al Castello del Valentino di Torino, un gruppo di alpinisti e scienziati, guidati dal Ministro delle Finanze Quintino Sella, fondò il Club Alpino Italiano (CAI). L'idea era nata pochi mesi prima, durante un'ascensione sul Monviso. L'obiettivo era promuovere la conoscenza e l'esplorazione delle Alpi, che fino ad allora erano state dominio quasi esclusivo degli alpinisti inglesi. Il CAI non fu solo un'associazione sportiva, ma un potente strumento di unificazione culturale: attraverso la costruzione di rifugi, la pubblicazione di guide e lo studio del territorio, contribuì a creare un sentimento nazionale e a far scoprire agli italiani un patrimonio naturale immenso che sentivano, per la prima volta, veramente loro.

Capolavoro del periodo di Piagentina di Silvestro Lega, che ritrae un intimo momento di vita borghese con tre sorelle intente a cantare e suonare il pianoforte.
Il canto dello stornello (1867), Olio su tela di Silvestro Lega, Galleria d'Arte Moderna, Palazzo Pitti, Firenze.
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