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COMPOSITORI


La vita

La sua intera parabola creativa, dalla formazione alla piena maturità, si svolge coerentemente ed esclusivamente all'interno del periodo del Barocco, di cui è un esponente monumentale con il suo stile policorale.

Nato a Roma nel 1605, Orazio Benevoli si affermò come uno dei più grandi maestri della polifonia italiana. Dopo gli studi, ottenne incarichi importanti come maestro di cappella in diverse basiliche romane.

Aneddoto


Una messa per dodici cori

Durante una celebrazione a San Pietro, la sua messa policorale con dodici cori riempì la basilica di suoni grandiosi, lasciando i fedeli estasiati.

Le opere

Benevoli scrisse numerose messe e mottetti, tra cui celebri messe a più cori che rappresentano uno dei vertici della musica sacra seicentesca. Tra queste la Missa salisburgensis, eseguita in occasione di solenni festeggiamenti.

Briciole di storia


La peste che ispirò il Manzoni

Mentre in Europa infuriava la Guerra dei Trent'anni, l'Italia del nord conobbe nel 1630 l'orrore non tanto per le battaglie, quanto per il loro effetto collaterale più letale. La discesa dei soldati mercenari lanzichenecchi, impegnati nell'Assedio di Mantova, portò con sé il bacillo della peste. L'epidemia si diffuse con una rapidità e una violenza terrificanti, soprattutto in Lombardia. A Milano, la popolazione venne più che dimezzata, tra scene di disperazione e follia. Fu una catastrofe apocalittica, che due secoli più tardi Alessandro Manzoni scolpirà per sempre nella memoria collettiva degli italiani con le pagine indimenticabili de I Promessi Sposi.

Scena di genere di influenza caravaggesca che raffigura un concerto bacchico, interpretata anche come un'allegoria dei cinque sensi o delle età dell'uomo.
Concerto bacchico (Allegoria dei sensi) (1625), Olio su tela di Pietro Paolini, Dallas Museum of Art, Dallas.
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