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COMPOSITORI


La vita

Formatosi nel pieno del Settecento, in un contesto in cui convivono l'eleganza del Rococò e lo spirito critico dell'Illuminismo, la sua maturità artistica si esprime compiutamente nel nuovo gusto del Neoclassicismo.

Nato a Verona nel 1747, Francesco Maria Benedetti si formò in ambiente musicale cittadino, affermandosi come compositore e maestro di cappella. Fu attivo soprattutto nella sua città natale, dove diresse la musica nelle principali istituzioni religiose.

Aneddoto


Il maestro rispettato

Era tanto apprezzato a Verona che le sue messe venivano eseguite regolarmente nelle principali festività cittadine.

Le opere

Benedetti compose numerose messe, oratori e lavori teatrali. Le sue opere vennero eseguite sia in ambito liturgico che nei teatri cittadini, contribuendo a consolidare la sua reputazione.

Briciole di storia


Legittima difesa

Durante il suo secondo soggiorno a Londra, Giuseppe Baretti fu protagonista di un drammatico fatto di cronaca. Una sera, mentre rincasava, fu aggredito da alcuni malviventi in una strada buia. Per difendersi, estrasse un coltellino e, nella zuffa, ferì mortalmente uno degli aggressori. Baretti fu arrestato e processato per omicidio, rischiando la pena di morte. A salvarlo fu la sua reputazione e le sue amicizie altolocate. Al processo, testimoniarono in suo favore alcuni dei più grandi intellettuali d'Inghilterra. La giuria, convinta dalle testimonianze e dalla sua autodifesa, lo assolse per legittima difesa, in un verdetto che fece scalpore in tutta Europa.

Veduta festosa, folla, architetture veneziane e colori scintillanti.
Il doge di Venezia assiste alle feste del Giovedì Grasso dalla Piazzetta (1775), Olio su tela di Francesco Guardi, Musée du Louvre, Parigi.
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