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COMPOSITORI


La vita

Formatosi nel pieno dell'Arcadia, la sua maturità artistica si esprime in un contesto di grande ricchezza stilistica, in cui la solida struttura arcadica si confronta e si fonde con l'eleganza del Rococò e con le nuove idee dell'Illuminismo.

Originario di Ferrara, Antonio Francesco Bellinzani fu un compositore apprezzato nel XVIII secolo. La sua attività si svolse soprattutto in ambito ecclesiastico, con incarichi che lo portarono anche a Pesaro.

Aneddoto


Le sonate domenicali

Le sue sonate erano spesso eseguite nelle chiese subito dopo la messa, per intrattenere i fedeli con un momento musicale raffinato.

Le opere

Compose sonate strumentali pubblicate in raccolte che circolarono anche oltre Ferrara. Accanto a esse scrisse messe e mottetti eseguiti nelle chiese di Pesaro e dintorni.

Briciole di storia


I vizi degli italiani

In pieno Settecento, Pietro Calepio scrisse una Lettera sui costumi italiani che fu tradotta in francese e pubblicata nel 1728 sulla prestigiosa Bibliothèque Italique. In questo testo, che divenne molto noto, Calepio non si limitava a descrivere l'Italia in generale, ma denunciava con chiarezza e sincerità diversi vizi della società italiana. Tra le sue critiche più aspre vi fu il mal funzionamento degli istituti scolastici e, in particolare, l'ozio in cui viveva la maggior parte della nobiltà, ritenuto causa della sua dissolutezza. Denunciò anche la scarsa considerazione data al ruolo femminile.

Allegoria della Primavera resa a pastello, morbida e luminosa.
Primavera (1725), pastello su carta di Rosalba Carriera, Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo.
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